scarica l’appello per la tua libreria!

Oggi ci rendiamo conto che non c’è più tempo da perdere. Propongo ai colleghi di far sentire la propria voce aderendo all’appello lanciato dai Mulini a vento e ad esporlo sulle nostre vetrine raccogliendo firme di lettori, scrittori e quanti hanno a cuore che sopravvivano sia le librerie che gli editori indipendenti. (Rocco Pinto, La Stampa, 30 settembre 2010)

appello per le librerie! (clicca)

Se poi avete modo e tempo, dopo aver affisso l’appello in libreria, mandateci una foto della vostra vetrina da pubblicare sul profilo facebook dei mulini a vento. Aiutateci a costruire una geografia per immagini delle librerie indipendenti in Italia.

14 commenti to “scarica l’appello per la tua libreria!”

  1. Libreria L’Angolo Manzoni Nicola Roggero.
    Aderisco fortemente a questo appello e chiedo ancor più fortemente atti pratici, concreti e materiali.

  2. Aderiamo.
    Difendiamo la libertà di pensare.

  3. cme libraio e piccolo editore di storia locale e che è stato il secondo a informatizzare la libreria il primo è stato galla di vicenza ma ora la mafia dei grandi gruppi anche non editoriali ci vogliono far morire con la scusa dell’innovazione tecnologica

  4. Pregiatissimi Colleghi,
    estendo la mia più totale adesione all’iniziativa che è in korso, e spero che una volta per tutte/tutti si riesca a trovare la forza di impedire l’estinzione di realtà indipendenti che sono a presidio di un senso critico che in questo paese è scomparso….quando a TN contestavamo da universitari la Ruberti avvevamo affissso un manifesto:
    BASTA! OMOGENEIZZATI…..VOGLIAMO IL DIRITTO ALLO STUDIO…….
    diamoci da fare, perchè possiamo essere la spina nel fianco di un potere meschino e subdolo,
    forte di una ignoranza diffusa.
    Ci sono.
    Francesco Blasi

  5. aderisco …………..

  6. ADERIAMO.
    DIFENDIAMO LA LIBERTA’ DEL PENSIERO

  7. Come librai specializzati e piccoli editori di nicchia aderiamo incondizionatamente, ed appoggiamo l’ala massimalista: per l’Italia serve assolutamente una legge francese, se non tedesca: 5% al massimo di sconto (Internet compreso), nessuna promozione per il primo anno di vita del libro, obbligo di concordare la promozione con l’editore (a noi è capitato che libri editi dalle ns edizioni, vecchi di 8 (otto) giorni venissero offerti, nei due siti maggiori, con il 10 ed il 20% di sconto, con la scusa della promozione natalizia.
    NO alla mercificazione del libro: in un libro c’e’ più del contenuto di una scatola di pelati o di biscotti !!!
    D’altronde basta vedere chi l’editore sceglie come agente: sono sempre più rari quelli che sanno fare il mestiere, che sono rispettosi dei ruoli (libraio-agente-editore), che non tirano fregature. La maggior parte potrebbe benissimo (non me ne vogliano gli interessati) vendere pezzi di ricambio, aspirapolveri, sex-toys o anche tutti questi articoli insieme.
    Noi , nel nostro piccolo, a Milano, abbiamo provato a fare qualcosa:
    http://www.facebook.com/pages/Milano-Citta-di-libri-Milano-Citta-di-librai/115480531801777
    Un caro saluto ai colleghi e soprattutto ai ns lettori !!
    Angelo L.Pirocchi
    Libreria Militare
    MILANO

  8. Sono uno di quelli che se entrano in una libreria fanno fatica a uscire senza aver comperato un libro, e non i soliti bestseller…. La legge Levi mi sembra corporativa e anche un po’ odiosa. Risultato da parte mia: MAI più comperare in una libreria fisica ma solo online, a prescindere dallo sconto. Amazon.it mi sembra una cosa ottima (e abito a Milano dove le librerie non mancano): grande catalogo e comodità. Ordinare certi libri in una piccola libreria a volte è una pena. Capisco il problema dello stand della Esselunga con i 4 bestseller scontati o roba del genere ma questa non è la soluzione giusta. E poi questa retorica dei librai che ti consgliano e sono il baluardo della cultura. Quelli così sono pochi, molto pochi. Il discorso sarebbe lungo. Ho letto molto su questo argomento ma non mi sono convinto. Resto contrario. Spiacente.
    Maurizio

    • Gentile Sig. Maurizio,
      capisco che a prima vista la ns posizione suoni come difesa di categoria e dannosa per il lettore. Mi creda, non è, almeno nel nostro caso, così.
      Noi siamo sicuri che questa sia una legge voluta dalle catene per difendersi da Amazon, e non a tutela delle librerie indipendenti. Io NON mi posso permettere di perdere metà (o più) del mio guadagno ogni volta che vendo un libro, cosa che possono invece fare (falsamente, in quanto costringono l’editore a sovrasconti, partendo già da uno sconto maggiore, per una libreria di catena la perdita non incide più di metà dello sconto proposto).
      Questa legge porterà solo l’editore ad aumentare il prezzo dei volumi (non di quelli usciti, cosa giustamente vietata dalla legge, ma dei futuri: ad esempio oggi un libro viene venduto a 21.00 euro, la libreria lo paga tra 14 e 15 euro, e l’editore incassa tra 9.50 e 10.50 euro (la differenza viene assorbita dalla distribuzione e dalla rappresentanza); basta allora che l’editore decida di prezzare un libro dello stesso tipo a 25.00 euro, sapendo che poi verrà comunque venduto a 21 (e spicci). La libreria lo pagherà intorno ai 17 euro (15 /16 se di catena), l’editore incasserà tra gli 11 e i 12,50 euro.
      Il lettore lo pagherà comunque 21.00 euro, illudendosi di fare un affare benedicendo questa legge intelligente che corre in favore del lettore.
      Chi ci va di mezzo è la libreria indipendente, che non ha leve con gli editori, ed il lettore che per vari motivi (età, scarsa dimestichezza con il digitale, mancanza di una portineria etc etc) non ha possibilità di comprare on line.
      E anche i piccoli editori, che saranno sempre più snobbati dalle grandi catene, che devono assolutamente macinare fatturati per coprire i costi sempre maggiori, e che quindi andranno sul sicuro.
      A me sembra che questo scenario, comunque lo si voglia vedere, non sia affatto roseo.
      La invitiamo, Sig. Maurizio, ad andare a trovare qualche libraio di quelli veri (ci tolga dal novero, siamo solo degli apprendisti ancora), i pochi rimasti. Non ne sarà scontento.
      Cordialità

      A.L.Pirocchi
      Libreria Militare Milano
      Edizioni Libreria Militare
      casa editrice NON presente su Amazon per esplicita volontà dell’Editore

  9. Mi sembra che l’analisi del collega Pirocchi sia assolutamente condivisibile, sia per la profondità con cui affronta l’argomento , sia per i temi che tratta. La Legge o pseudo-tale non ho idea di cosa provocherà, so solo che siamo in un ambito in cui da anni non si regolamentava mai nulla. La corsa a gonfiare i prezzi ad esempio si è mai sentito qualcuno lagnarsi di questo… e non parlo solo di novità, parlo del catalogo, parlo di adozioni scolastiche sicure (Levi/Pavese/Calvino etc) costantemente aumentate ogni anno almeno un paio di volte proprio in vista delle letture estive e proprio in vista di fantasmagoriche promozioni sui libri stessi. !!! Se tre anni fa potevo andare in una libreria a comprare Se questo e un uomo e La Tregua , li trovavo in un unico libro a € 8.50, oggi ??? Spendo € 10,50 per il primo e €. 10 per il secondo perchè l’edizione che li conteneva entrambi non è più disponibile… Però On line o in qualche libreria di catena di proprietà di chi edita quel libro lo trovo scontato del 25% perchè c’è una fantastica campagna promozionale… Fate due conti , semplici… chi è che promoziona cosa? E riguardo alla legge CHI CONTROLLERA’ I CONTROLLORI ??
    Nicola Roggero Libreria L’Angolo Manzoni Torino

  10. Libreria Edys – verona
    aderisco, non serve aggiungere parole alle attente e lucide analisi, dimostrazioni e risposte fin qui date…(giovane libraio indipendente)

  11. Il Lupo Rosso, libreria specializzata in fantasy/horror/thriller/noir di via A. Volta 1/H Torino, aderisce con tutta la sua forza!

    Siamo due giovani libraie indipendenti e vogliamo far sentire forte il nostro ululato! Già da questo pomeriggio sarà esposto in vetrina l’appello!

  12. Il Lupo Rosso di Torino aderisce!

    Due giovani libraie indipendenti ululano il proprio appoggio!

  13. Libreria Thomann, Grado(GO)
    Siamo una piccola libreria indipendente e appoggiamo fortemente il vostro appello.

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