Posts tagged ‘librerie’

maggio 3, 2014

il killer delle librerie

Librerie_strane_06

di Luca Ricci [il Messaggero, 3 Maggio 2014]

A Roma chiude anche Arion Montecitorio, la cosiddetta libreria dei parlamentari (traetene da soli conseguenze e simboli). Pochi mesi fa era toccata la stessa sorte alla Feltrinelli di via del Babuino- quarta Feltrinelli aperta in Italia e punto di ritrovo storico dell’intellighenzia post boom (Fellini, Moravia, Morante, Balestrini)-, e ancora prima ad abbassare le serrande era stata la libreria Croce di Corso Vittorio Emanuele.

Più del de profundis che periodicamente qualche istituto di ricerca ci propina sui dati di lettura in Italia, mi sembra questa la foto più terribile della crisi per quanto riguarda la filiera del libro. La moria dei librai coinvolge tutti- piccoli e grandi, catene e indipendenti- segno che c’è qualcosa di trasversale capace di sgretolare le differenze. I costi degli affitti in centro a Roma non sono più sostenibili per un business come quello del libro, ma la considerazione non ci aiuta a risolvere il mistero: perché prima le librerie potevano permettersi degli immobili in zone di prestigio e adesso no? Sia Arion che Feltrinelli riapriranno altrove, o potenzieranno punti vendita già attivi. La cultura trasloca in periferia, ma sarà ancora la stessa dentro ai centri commerciali?

Per alcuni il serial killer delle librerie romane (ma stanno morendo dappertutto) sarebbe l’ebook, ovvero il libro digitale, che ha portato via clienti e ha sgonfiato i margini, già risicati, di guadagno dei librai. Eppure il giro d’affari della letteratura digitale in Italia è in crescita ma riguarda percentuali ancora basse (si parla di numeri di molto inferiori al 5%). Quali sono allora le ragioni di questa crisi, di questa ecatombe?

Nel libro di Roberto Casati “Contro il colonialismo digitale, istruzioni per continuare a leggere” (Laterza, pag. 130, € 15,00) viene fatto il nome del colpevole: la nostra distrazione. Siamo gente attaccata a un tablet dalla mattina alla sera, dedita a decifrare segni che non sono più riconducibili a un romanzo, un racconto, una poesia o un saggio. Sono storie digitali- spesso veicolate da social dove è fondamentale la condivisione (cioè l’esibizionismo, ovvero il sogno pop warholiano dei quindici minuti di notorietà)- in grado di soddisfare il nostro fabbisogno quotidiano di lettura. Leggiamo di tutto, cioè non leggiamo niente.

Il gesto di prendere un parallelepipedo di carta e sfogliarlo pazientemente dall’inizio alla fine, una pagina via l’altra- a sinistra le pagine pari, a destra le dispari- ci è insopportabile, ci manda al manicomio. In parole povere, non siamo più capaci di offrire al libro la concentrazione che ci chiede. Scrive nel suo pamphlet Roberto Casati: “Il punto di svolta, la scelta di campo segnata dall’iPad e imitatori è interessante per come prefigura il palinsesto della nostra vita mentale. Si tratta di una battaglia interessante per gli anni a venire, il cui trofeo, ambitissimo, è la nostra risorsa intellettuale primaria, l’attenzione”.

Twitter: @LuRicci74

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settembre 16, 2013

quando piove, non ci si può rifugiare sotto un kindle…

di Annalena Benini [Il Foglio, 15 settembre 2013]

Quando piove, non ci si può rifugiare sotto un kindle, né si può chiedere un ombrello ad Amazon con spedizione immediata. Quando piove, bisogna andare in libreria. Ne servono tante, in molti punti strategici della città, in modo che, in qualunque posto ci si trovi, si possa arrivare in libreria con una corsa non troppo lunga sotto la pioggia (o sotto il sole infuocato, o anche in una perfetta giornata di quasi autunno). Ha scritto il Times che in una libreria non può succederci niente di male (mentre molte cose non troppo belle stanno accadendo alle librerie), un po’ come da Tiffany, perché il mondo si arresta davanti a quelle porte: quindi, in caso di guerra termonucleare bisogna potersi rifugiare lì, e trovare il libro adatto al momento difficile, o leggere finalmente quel romanzo erotico, quel saggio sull’amore che ci si vergogna anche soltanto di tenere sul tablet (succede infatti, sempre, che qualcuno prenda in mano il tablet, dia un’occhiata malevola ai libri su iBooks, e faccia una risatina, come se la lista degli ebook svelasse chi siamo davvero, gente che scarica le biografie dei cantanti e non Marcel Proust).

l’articolo continua qui
[l’immagine in apertura viene da sito Library Love]

settembre 14, 2011

e il librai?

di Romano Montroni [consulente del progetto Librerie Coop, già direttore delle Librerie Feltrinelli, interviene a proposito degli sconti sui libri su La Repubblica del 13 Settembre 2011].

Caro Direttore, mi inserisco nel dibattito sulla legge che limita al 15% lo sconto sui libri per dire che a mio avviso il prezzo non è uno dei fattori che determinano lo scarso interesse degli italiani per la lettura. Il libro è ancora, senza dubbio, lo svago più economico.

Detto questo, se confrontiamo il provvedimento entrato in vigore in Italia con quelli che da tempo regolamentano la vendita dei libri in altri stati europei, il nostro risulta di gran lunga il più “morbido”: nei paesi economicamente forti e dove si legge molto, da anni la legge è ben più rigorosa. In Francia e Spagna lo sconto massimo consentito è il 5%. In Germania lo sconto non soltanto non è previsto, è vietato. È la dimostrazione che non è da qui che passano il rinnovamento e lo sviluppo del mercato del libro. Dar valore al mestiere del libraio è invece a mio parere la strada da percorrere, ed ecco perché gli imprenditori (grandi, medi e piccoli) dovrebbero investire sulle risorse umane e sulla loro formazione.

In Italia, finora si è andati nella direzione opposta. Nelle nostre librerie, soprattutto di catena, si registra una standardizzazione preoccupante. Il mestiere di libraio non è tenuto in considerazione: i giovani non ricevono una formazione adeguata e la professionalità, quando c´è, è mortificata. Il personale è in tutti i sensi insufficiente, e pertanto incapace di relazionarsi con il cliente. Una delle ragioni, se non la principale, è che il margine commerciale che le librerie ottengono dagli editori – l´indicatore primario per l´equilibrio economico e finanziario dell´azienda – era in gran parte usato, anziché per la formazione, per concedere sconti. Di recente ho sentito il manager di una catena vantarsi di aver dimezzato i librai in una prestigiosa libreria proprio a questo scopo; inutile dire che, alla luce dei consuntivi, non si è registrato alcuno sviluppo nelle vendite: non basta abbassare i prezzi per aumentare numero dei lettori e consumo di libri. L´Italia è da anni al terzultimo posto in Europa come indice di lettura: è dunque ragionevole pensare che il problema non sia il prezzo.

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agosto 25, 2011

prendiamoci tutto!

Vogliamo la legge perché equilibria il mercato dei libri, perché ne salva la ricchezza e molteplicità, perché permette la sopravvivenza di librai e editori, e dunque la sopravvivenza del iibro. Vogliamo la legge perché il libro non è una merce in liquidazione, perché il libro è già il prodotto più economico sul mercato, perché gli sconti condizionano e truffano i lettori. Vogliamo tutti la legge. Ma fino all’ultimo vogliamo godere della sua assenza! Ah, come siamo italiani!

Arriva la legge sul libro: ultimi giorni di sconti superiori al 15%

Gentile Cliente,

ti ricordiamo che dal 1° settembre entrerà in vigore la legge sul libro che prevede non possano essere più effettuati sconti superiori al 15% sul prezzo di copertina, tranne poche eccezioni (tra di esse le campagne promosse dagli editori col limite del 25% e le promozioni sui titoli invenduti da tempo).

Il Fuori tutto è l’ultima occasione per acquistare i libri che desideri con sconti anche superiori al 15% e fino al 50%!

Non perdere quest’opportunità!

Ultimi giorni per approfittare del fuori tutto!

IBS taglia i prezzi fino al 50% su 100.000 libri in pronta consegna (indicati nel sito con la scritta 24 ore o Disponibilità immediata).

Inoltre, potrai scegliere anche tra migliaia di DVD, Blu Ray, CD e videogiochi disponibili immediatamente a prezzi scontati fino a -75%!

L’offerta è valida fino al 30 agosto.

Gentile CLIENTE,

dal 1° settembre 2011 entra in vigore la nuova legge sul prezzo del libro definitivamente approvata dal Senato il 20 luglio u.s. per cui non sarà più consentito a nessuno, salvo poche eccezioni concordate con gli editori, di praticare al pubblico uno sconto superiore al 15%.

Perciò approfitta degli ultimi 10 giorni di promozione

fino a mercoledì 31 agosto

solo per i possessori della nostra tessera sconto del 25% su tutti i titoli presenti in libreria

visita il sito www.libreriacroce.it

Vi aspettiamo
Libreria Croce

febbraio 5, 2011

un giro in libreria – febbraio 2011