Posts tagged ‘l’unità’

agosto 6, 2013

Parigi 2013: Librerie vs. Amazon

di Alberto Mattioli (corrispondente da Parigi) [La Stampa, 6 Agosto 2013]

Strangolate da Amazon, devastate dalla grande distribuzione, minacciate dall’ebook. Le librerie indipendenti hanno perso molte battaglie, ma sperano ancora di vincere la guerra. O almeno di limitare i danni. Così 64 boutique del libro di Parigi si coalizzano per contrattaccare sul terreno del nemico: Internet. È in rete http://www.parislibrairies.fr perché, come racconta al Parisien Laura de Heredia, «sono quattro anni che noi librai sentiamo i clienti dire: non avete questo libro? Lo ordinerò su Amazon».

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Adesso ci prova la santa alleanza dei librai parigini. Fra i 64 ci sono indirizzi storici, come «Delamain», di fronte alla Comédie-française, «Eyrolles» a Saint-Germain o la «Gallimard» in boulevard Raspail, posti dove talvolta si è fatta la storia o, più modestamente, ci si è fatti una cultura. L’idea è semplice: digiti il titolo e il sito ti dice dove è disponibile. Localizzi la libreria più vicina a te e l’acquisto è fatto. Oppure puoi ordinare il tuo volume on line. In entrambi i casi, però, devi andare a prendertelo «live»: la consegna per posta è lasciata alla «nemica» Amazon. «Vogliamo preservare – dice de Heredia – il nostro savoir-faire e il contatto umano».

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L’articolo completo è su La Stampa.

Se a Parigi le librerie si coalizzano per evitare di sparire a Roma chiude la storica Libreria Feltrinelli di Via del Babuino.

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In una intervista a Romano Montroni su l’Unità [6 Agosto 2013] si legge “La libreria è un luogo di riferimento e le librerie vanno adattate ai luoghi nei quali sono radicate. Se Via del Babuino si è trasformata, se ci sono più stranieri, e gli stranieri leggono in media più degli italiani, allora bisogna adattare la libreria di via del Babuino alle nuove esigenze. Lungi da me pensare di chiuderla. Bisogna adattare la libreria al territorio. Aprire quella libreria è stato come piantare una bandiera per la diffusione culturale, è un avamposto vero.”

luglio 25, 2011

perché la legge sul libro non va contro i lettori


[questo articolo è stato pubblicato su l’Unità il 21 Luglio 2011]

di Gaspare Bona

Questa mattina è stata approvata con l’ultimo passaggio al Senato la Leggi Levi sul prezzo del libro, che regolamenta gli sconti che le librerie e gli altri rivenditori al dettaglio possono fare al consumatore finale sul prezzo di copertina fissato dall’editore. La legge entrerà in vigore dal 1° settembre.

In estrema sintesi la legge limita al 15% lo sconto che le librerie, comprese quelle on-line, possono fare ai loro clienti e vieta alle librerie di fare delle promozioni (in altri settori merceologici si chiamerebbero saldi) sui loro stock, se non quando si verificano condizioni assai stringenti (libri pubblicati da più di venti mesi e che non siano stati movimentati da sei mesi).
Le promozioni possono essere proposte solo dagli editori, che sono tenuti a offrirle con le stesse condizioni a tutte le librerie. Questo passo si è reso necessario per un motivo di equità, dato che i principali gruppi editoriali sono proprietari anche di intere catene di librerie e dunque spesso le librerie indipendenti erano tagliate fuori dalle promozioni. Inoltre le promozioni fatte dagli editori non sono permesse durante il mese di dicembre, non possono essere ripetute nell’arco dell’anno solare e non possono superare lo sconto del 25%. Queste limitazioni cercano di ridurre lo squilibrio fra grandi gruppi editoriali – quelli in grado di fare promozioni – e l’editoria indipendente, in genere di piccole o medie dimensioni.

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ottobre 2, 2010

il libro e la sua legge

di Chiara Valerio [da l’Unità – 1 Ottobre 2010]

Da matematico ho imparato che spesso le soluzioni ai problemi si raggiungono per approssimazioni successive. Lavoro da quasi due anni in una casa editrice indipendente che, in questa Italia tiepida, sta portando avanti, insieme ad altri editori indipendenti, una battaglia per ridiscutere la legge sul prezzo del libro. La legge Levi rappresenta il tentativo di regolamentare il mercato del libro come è già stato fatto in altri paesi europei. In Francia c’è un limite del 5%. In Germania non si fanno sconti. Le politiche continentali hanno permesso alle librerie indipendenti e agli editori indipendenti di sopravvivere. In Inghilterra invece, dove il prezzo del libro è libero queste realtà sono scomparse. La proposta di Levi, nell’attuale formulazione, permette uno sconto massimo sul prezzo di copertina del 15%, ma consente promozioni della durata di un mese senza limite di sconto per 11 mesi l’anno. 334 giorni di sconti che un editore indipendente che non possiede l’intera filiera editoriale (come i grandi gruppi) non può sostenere e che un libraio indipendente non può ottenere. I Mulini a Vento, gruppo di editori del quale l’editore per cui lavoro fa parte, chiede una parziale riscrittura per limitare le promozioni a due mesi l’anno, gli stessi per tutti, novità escluse. Il promotore della Legge è un senatore del PD e, prima di tutto come elettore di sinistra, mi meraviglio di quanto, ancora una volta, il PD sia spaccato su una legge che sostiene gli interessi delle grandi imprese contro quelli delle piccole. Gli editori e i librai indipendenti non pretendono certo una legge a loro favore non una legge perfetta, ma una legge equa, che garantisca un principio di concorrenza e una cavalleresca lotta ad armi pari tra editori indipendenti e gruppi editoriali, non solo sul prodotto libro, ma sul libro come proposta culturale.

settembre 29, 2010

I piccoli contro i giganti Editoria, da oggi in Senato la legge sul prezzo del libro

di Maria Serena Palieri [da L’Unità del 28 settembre 2010]

I lettori più fedeli avranno colto l’avvisaglia: a fine luglio cedemmo lo spazio di una «Fabbrica dei libri», rubrica del venerdì, a un appello di Ginevra Bompiani, «Cari lettori, scegliete i libri non gli sconti». Era un segnale che proveniva dal mondo subacqueo in cui montava la protesta contro la legge sul prezzo del libro da aprile in discussione in Parlamento. https://leggesulprezzodellibro.wordpress.com è il blog dove un centinaio di editori indipendenti – la nottetempo di Ginevra Bompiani, ma anche e/o, Fanucci, Sellerio, Donzelli ecc.. insomma la coorte dei «piccoli e medi» – di scrittori – dai più giovani Parrella e Wu Ming ai decani, La Capria come Maraini – e di librai indipendenti, si organizzano.

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