Posts tagged ‘editoria’

dicembre 27, 2014

#unulibroèunlibro

unlibroèunlibro

[Comunicato Stampa AIE – 23 Dicembre 2014]

“Ora possiamo davvero dire che #unlibroéunlibro: dal 1 gennaio gli ebook in Italia saranno trattati come libri anche ai fini fiscali”. Una “vittoria per il Paese e non solo per il mondo del libro”: queste le parole del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo in occasione dell’approvazione della legge di stabilità che sancisce definitivamente l’applicazione dell’iva al 4% – e non più al 22% – ai libri digitali, come per i libri di carta.
“L’Italia riconosce così ufficialmente che un libro è un libro, al di là del supporto – ha proseguito – In questo modo si aprono scenari nuovi per la lettura in Italia: per questo è una vittoria di tutto il paese. Un successo per chi legge, per chi non lo fa e potrà scegliere la modalità di lettura, una vittoria del buon senso prima di ogni altra cosa”.

Per saperne di più della campagna #unlibroèunlibro e per vedere chi ha aderito: unlibroeunlibro.org

marzo 31, 2014

Le detrazioni: a volte ritornano (ma vanno nella direzione sbagliata)

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di Giovanni Solimine

Dopo la figuraccia delle detrazioni fiscali per acquisto libri – previste nel decreto “Destinazione Italia”, poi rivelatisi inapplicabili e trasformate in un buono libri per gli studenti delle superiori – la questione torna di attualità. Infatti, l’on. Marco Causi (PD) ha presentato una proposta di legge, tendente a superare la soluzione che egli stesso individuò in occasione della conversione in legge del decreto. Il nuovo testo presenta diversi motivi di interesse: la detraibilità riguarda tutti i cittadini e non solo gli studenti, si applica anche ai libri elettronici e non solo a quelli cartacei, la copertura finanziaria non è incerta come nel decreto e viene assicurata da una modifica di alcune esenzioni fiscali di cui gode il servizio postale.

Il punto debole della proposta, che ne stravolge il significato fino al punto da rischiare di produrre un effetto contrario a quello auspicato, è nella previsione di una franchigia. La detrazione riguarderebbe solo gli acquisti eccedenti la somma di 50 euro (in una prima formulazione la soglia era fissata a 150 euro, poi è stata abbassata) e si potrebbe scaricare dalle tasse il 19% di una spesa annua fino a 850 euro. Basta fare due conti per capire il motivo per cui la proposta è concettualmente sbagliata: nell’ottica di una politica di promozione della lettura, non necessariamente vendere più libri equivale ad allargare la platea dei lettori.

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marzo 21, 2014

lettori, una generazione persa

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di Paolo Fallai [Corriere della Sera, 21 Marzo 2014]

«Ci siamo persi una generazione». Era questo lo stato d’animo, nell’austera sala della Biblioteca Angelica di Roma, che ha accompagnato la presentazione del rapporto sull’acquisto e la lettura di libri in Italia, commissionato dal Centro per il Libro e la Lettura all’agenzia di rilevamento Nielsen. Si legge sempre meno, in Italia (dal 49% al 43% della popolazione), si compra pochissimo (dal 44% al 37%). Sono dati riferiti agli ultimi tre anni, anzi per la precisione, dall’ultimo trimestre 2010 all’ultimo del 2013. Lo ha sottolineato in apertura proprio Gian Arturo Ferrari, presidente del Centro per il Libro e la Lettura: «È la prima volta che una ricerca consente di vedere le immagini in movimento del triennio 2011-2012-2013. E di cogliere così non solo le dimensioni, ma anche la dinamica della più drammatica crisi del libro dalla fine della seconda guerra mondiale».

l’articolo continua sul Corriere della Sera

[l’immagine in apertura viene da qui]

agosto 2, 2011

una serie di punti

di Carmine Donzelli

Carissimi Mulini,

Provo a dirvi la mia su una serie di punti.

1. Dibattito sulla legge. Le reazioni “liberiste” non sono da sottovalutare. Come sempre, possono pescare a piene mani nella demagogia e nell’approssimazione. Non mi preoccupano tanto in funzione della legge appena passata, quanto soprattutto perché non faciliteranno un clima serio per la discussione che vorremmo avviare sulla legge nuova. La situazione è in forte movimento, e noi dovremmo riuscire a chiarire alcune cose, almeno le più importanti:

a. Le nostre proposte sulla limitazione degli sconti e delle campagne erano tanto insensate e radicali che … le hanno accolte e fatte proprie tutti i grandi editori!!! Perché hanno cambiato idea in corsa? Perché si sono accorti tutti che amazon stava rischiando di fare saltare il banco per tutti.

b. La nostra posizione non è anti-liberista. Al contrario, è anti-oligopolista. Vuole garantire parità e pluralità di accessi a un mercato che tende sempre di più a chiudersi e a restringersi. Io sono tutto meno che un “protezionista”, in fatto di libri e di idee. Sono sempre stato convinto che, nel nostro campo, il mercato, alla lunga, sia il solo vero giudice del valore culturale di un libro. Ma il problema sta in quelle due paroline: “alla lunga”. Il ciclo sempre più corto del libro in libreria snatura proprio l’effetto di concorrenza, deforma il mercato, si pone come una barriera di accesso alla pluralità e alla qualità dell’offerta editoriale.

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luglio 13, 2011

alcune modeste proposte per le case editrici, a cominciare dalla mia

di Marco Cassini

Negli ultimi anni, quando mi è capitato di parlare agli studenti del Master in Editoria dell’Università La Sapienza o agli allievi del corso di editoria di minimum fax degli aspetti commerciali di una casa editrice, ho più volte espresso un concetto (interiorizzato negli ultimi tre anni passati a fare il direttore commerciale, e della cui intuizione ero piuttosto fiero) che qui sintetizzo in brevi affermazioni: noi editori spesso sbagliamo perché abbiamo sempre in mente come nostri diretti referenti i lettori; pensiamo al pubblico di lettori che segue le nostre scelte da anni e ci chiediamo: “Cosa penseranno di questa scelta? Leggeranno anche questo libro? Apprezzeranno il titolo su cui stiamo lavorando ora?” Ma in realtà quello che dimentichiamo è che noi editori solo molto raramente abbiamo un contatto, un rapporto diretto coi nostri lettori. Prima di convincere i nostri lettori dobbiamo convincere una serie di soggetti intermedi: il responsabile della nostra rete promozionale; che a sua volta convincerà i singoli promotori o agenti di vendita; che a loro volta parleranno del nostro libro a centinaia di librai di ogni regione d’Italia, che infine – solo al termine di questo tortuoso percorso – proporranno il nostro libro all”‘utilizzatore finale”. Perché è così che funziona normalmente il sistema distributivo editoriale.

l’intervento prosegue su minima&moralia

novembre 17, 2010

dalla VII Commissione del Senato…

(AGI) – Roma, 17 nov – “All’unanimità la commissione Cultura del Senato ha approvato, in sede referente, il testo del ddl del prezzo dei libri, già varato dalla Camera dei Deputati nelle scorse settimane. Si sono apportate alcune modifiche. Innanzitutto, la restrizione delle campagne promozionali a due soli periodi all’anno della durata di due mesi ciascuna. Sarà il Ministero per i Beni e le Attività culturali a stabilire, entro 30 giorni dall’approvazione della legge e sentite le Organizzazioni di settore maggiormente rappresentative, quali saranno i periodi predetti. Inoltre, si è inserito un tetto massimo di sconto del 33 per cento sul prezzo fissato dei libri per le campagne stesse. Infine, si è esclusa dalla normativa l’editoria scolastica e si sono rese più incisive le sanzioni in caso di inosservanza delle indicazioni”. Lo rende noto il senatore del Pd Vincenzo Vita, vice presidente della commissione Cultura al Senato, che commenta: ”Un considerevole passo in avanti sulla via del rilancio della lettura e del libro, contemperando le esigenze degli utenti con i problemi vissuti in particolare dalle case editrici e dalle librerie medie e piccole. Grazie al testo curato da Richi Levi alla Camera si è aperta la strada che abbiamo proseguito al Senato”.

[qui il resoconto sommario n. 256 del 17/11/2010 della 7ª Commissione permanente – Legislatura 16º]

[l’immagine in apice viene da qui]

ottobre 30, 2010

blog, blog, blog

Editoria. Dalla parte dei Mulini a vento [lacittàdisotto.org Laboratorio sociale – 17 Ottobre 2010]
Chi decide cosa leggiamo? [turismoassociati.it – 24 Ottobre 2010]
Prezzo del libro e crisi dell’editoria [studio83.splinder.com – 29 Ottobre 2010]
Libri, la trappola della legge Levi [ilmegafonoquotidiano.it – 30 Ottobre 2010]

ottobre 14, 2010

rapporto sullo stato dell’editoria

Rapporto sullo stato dell’editoria 2010 a cura dell’AIE.

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ottobre 12, 2010

la salvaguardia dell’autonomia

COMUNICATO STAMPA

Editoria: Mediacoop, la proposta di legge sul prezzo dei libri suscita molte perplessità

Roma, 8 ottobre 2010 – È attualmente in discussione al Senato in seconda lettura, la proposta di legge (C 1257) Levi che affronta il problema del prezzo dei libri e le politiche commerciali del settore dell’editoria. Il testo definito alla Camera solleva molte perplessità e preoccupazioni nel settore e, per certi versi, risulta riduttivo. Da un lato non affronta alcuni nodi per certi versi decisivi quale, ad esempio, il settore distributivo che risulta sempre più costoso e concentrato in poche mani; dall’altro lascia ancora sullo sfondo, irrisolte, le difficoltà in cui soprattutto la piccola e media impresa si sta dibattendo per l’aumento dei costi di produzione.

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ottobre 5, 2010

la nuova legge non aiuta i librai

Intervista di Armando Torno a Mario Guida sul Corriere della Sera del 5 Ottobre 2010.