Posts tagged ‘André Schiffrin’

gennaio 9, 2011

Schiffrin: modello o bersaglio?

[Con questo articolo prosegue la discussione su Il denaro e le parole di André Schiffrin, cominciata con un articolo di Cesare de Michelis su Il Sole 24ore al quale aveva risposto Ginevra Bompiani su questo stesso blog. In calce all’articolo di Filippo La Porta pubblichiamo la lettera di Daniela Di Sora (Voland) a Il Sole 24ore riguardo l’articolo di de Michelis]

di Filippo La Porta [da Left 7 gennaio 2011]

Qualcuno ritiene che il capitalismo, nonostante contraddizioni, sprechi, etc., resti pur sempre il modo migliore per produrre una merce? Gli consiglio di leggersi Il denaro e le parole di André Schiffrin (Voland, trad. di Valentina Parlato), un libro affilato, essenziale, sul mondo dell’editoria oggi, a dieci anni dal “classico” Editoria senza editori…. La diagnosi di Shiffrin è inesorabile: Ovunque è crisi, anche perché solo un’editoria fatta di case editrici indipendenti, più piccole e diversificate, “avrebbe senz’altro resistito meglio” dei grandi gruppi (che come Random House realizzano ormai solo titoli con previsioni di vendita superiori a 60.000 copie!). Paradossalmente la concentrazione delle librerie, incoraggiata dagli editori, accentua la crisi: le catene americane (Barnes & Noble), che rifiutano libri le cui vendite non siano sicure, rischiano di soccombere (da noi alcune catene espongono un titolo in vetrina per 10.000 euro!). Per riprendere l’interrogativo iniziale ecco un caso in cui sicuramente (direbbe Totti) si dimostra che il capitalismo (il profitto) non è il modo più efficiente di fare qualcosa.

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dicembre 20, 2010

la ragione del più forte

di Ginevra Bompiani

Mi dispiace di leggere il nome di Cesare De Michelis in testa a un articolo sul Domenicale del Sole 24 ore, che ‘dileggia’ l’editore e scrittore André Schiffrin, di cui Voland ha appena pubblicato Il denaro e le parole. E mi sorprende che un intellettuale come lui (che dirige da anni la fortunata casa editrice Marsilio) scriva non tanto un articolo o un libello, quanto un volantino che poteva fare a meno di firma.

De Michelis accusa Schiffrin di essere ‘un detrattore’ del capitalismo e delle leggi del mercato, un furbacchione che vende sovrapprezzo alla Random House la sua prima casa editrice (Pantheon Books) e un parassita che vorrebbe contendere allo Stato i soldi che dà al cinema e allo spettacolo per darne un po’ all’editoria indipendente (già, perché no?). Lo considera ‘patetico’ e portatore di istanze ‘inutili e inopportune’.

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settembre 20, 2010

ci scrive [André Schiffrin]

Sono assolutamente con voi. In Francia e in Germania il prezzo unico è essenziale per mantenere librerie indipendenti e tutta la filiera del libro. Abbiamo visto invece i risultati nefasti della mancanza di una regolamentazione in Inghilterra e in America. A New York dopo la guerra c’erano 330 librerie oggi ce ne sono solo 30 comprese le catene.