Posts tagged ‘editori indipendenti’

febbraio 14, 2013

e/LEGGIAMOLI – Librerie aperte il 24 febbraio 2013

eleggiamo

Cari Amici del Forum,

innanzitutto vi ringraziamo per l’adesione alla nostra lettera aperta ai candidati che ha raccolto in questi giorni tantissime altre adesioni (abbiamo superato le 3.000 firme online – http://www.forumdellibro.org), e sulla quale già oltre 60 candidati si sono impegnati.

Un’occasione importante per firmare la lettera sarà un’iniziativa lanciata dalla nostra associazione con i librai italiani, è cioè tenere aperte le librerie il 24 febbraio, giorno delle elezioni per farne un punto di incontro e di dialogo tra i cittadini elettori.

Stiamo raccogliendo l’adesione di numerose librerie in tutta Italia sia indipendenti sia di catena: possiamo chiedervi la disponibilità ad andare in una libreria della vostra città il giorno del voto per un breve incontro con i lettori?

Le disponibilità possono essere comunicate a Rocco Pinto (tel. 011-19923177, info@ilpontesulladora.it), che coordina l’iniziativa a nome della nostra associazione e si possono seguire su Facebook all’indirizzo http://www.facebook.com/pages/La-parola-ai-lettori/475284262528394.

Restiamo in attesa dei una risposta ringraziandovi molto, un cordiale saluto

Rocco Pinto Giovanni Solimine
(coordinamento organizzativo) (Presidente Forum del libro)

ottobre 5, 2012

il tetto e gli sconti


di Agnese Manni [Direzione Editoriale Varia Manni editore e Vicepresidente del Consiglio del gruppo Piccoli Editori e membro del Comitato di Presidenza dell’AIE]

Siamo al paradosso: in un mercato in cui la concentrazione verticale e orizzontale è abnorme, l’Antitrust fa dichiarazioni sulla legittimità del tetto allo sconto sui libri!

Non si è mai preoccupata della gestione oligopolistica del settore, e ora interviene, ancora una volta, in appoggio dei grandi gruppi editoriali che sono gli unici ad avvantaggiarsi della liberalizzazione dei prezzi, e in spregio degli indipendenti e dei piccoli.

Mi sembra una questione importante su cui l’AIE, pur tenendo conto di rappresentare interessi compositi e vari, dovrebbe intervenire.

[l’immagine in apice è di I fo lire!]

settembre 13, 2012

la legge Levi compie un anno

La legge Levi, che regolamenta sconti e promozioni sul prezzo del libro, allo scopo di garantire la pluralità del mercato e la bibliodiversità, oltre che la vita di editori e librai indipendenti, compie un anno. Poiché la legge prevedeva una verifica dopo dodici mesi, il 25 settembre ci sarà un incontro alla Camera dei Deputati di rappresentanti della Commissione Cultura, di editori e di librai, per discutere del suo funzionamento durane questo anno. Chiediamo agli editori e ai librai indipendenti che ci hanno accompagnato nella battaglia per migliorare e attuare questa legge di darci esempi del suo funzionamento, degli effetti positivi, delle trasgressioni e di possibili miglioramenti.

Roma – Camera dei Deputati – Sala del Mappamondo, 25 Settembre 2012 – ore 10.30
Ad un anno dall’approvazione della legge sul prezzo dei libri

APERTURA DEI LAVORI
On. Manuela Ghizzoni, Presidente della VII Commissione

INTERVENTI
Aldo ADDIS (Libreria Koiné), Martin ANGIONI (Amazon), Ginevra BOMPIANI (Nottetempo), Alessandro BOMPIERI (RCS), Riccardo CAVALLERO (Mondadori), Marcello CICCAGLIONI (Arion), Teresa CREMISI (Flammarion), Federico ENRIQUES (Zanichelli), Gian Arturo FERRARI (Centro per il libro e la lettura), Alberto GALLA (ALI), Dario GIAMBELLI (Feltrinelli), Giovanni Ulrico HOEPLI (Hoepli), Giuseppe LATERZA (Laterza), Stefano MAURI (GeMS), Stefano PARISE (AIB), Marco POLILLO (AIE), Antonio SELLERIO (Sellerio)

Coordina l’incontro Marino SINIBALDI

INTERVENTO CONCLUSIVO
Dott. Paolo Peluffo, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria

L’incontro è aperto a tutti e, in particolare, a tutti GLI EDITORI purché, nel rispetto delle procedure di accesso alla Camera, si siano preventivamente registrati.

luglio 24, 2012

Esther Tusquets (1936 – 2012)

[Dall’Agorà di Club Dante – 24 Luglio 2012]

Il mondo editoriale spagnolo seguita in crisi, mentre il governo assesta una pugnalata all’ebook con l’aumento dell’IVA. Continua a non esserci una politica di appoggio alle librerie indipendenti, come quella che c’è in Francia. Continua la concentrazione monopolistica editoriale, che corrompe le abitudini dei lettori. Seguitano gli editori corsari, che cercano soltanto libri “vendibili”. Quanti grandi editori sarebbero oggi capaci di appoggiare, per decenni, un nuovo Vargas Llosa finché non si trasformerebbe in redditizio?
I nuovi piccoli editori sembrano scommettere con decisione sulla letteratura, però i loro successi generalmente sono presto fagocitati a colpi di assegni. I grandi editori degli anni Sessanta e Settanta muoiono, vanno in pensione o vendono la casa editrice all’ingordigia dei grandi gruppi. Esther Tusquets era uno di questi grandi editori (oltre a essere un eccellente autore), e con la sua morte questo mondo editoriale spagnolo diventa ancora più meschino e banale.

agosto 2, 2011

una serie di punti

di Carmine Donzelli

Carissimi Mulini,

Provo a dirvi la mia su una serie di punti.

1. Dibattito sulla legge. Le reazioni “liberiste” non sono da sottovalutare. Come sempre, possono pescare a piene mani nella demagogia e nell’approssimazione. Non mi preoccupano tanto in funzione della legge appena passata, quanto soprattutto perché non faciliteranno un clima serio per la discussione che vorremmo avviare sulla legge nuova. La situazione è in forte movimento, e noi dovremmo riuscire a chiarire alcune cose, almeno le più importanti:

a. Le nostre proposte sulla limitazione degli sconti e delle campagne erano tanto insensate e radicali che … le hanno accolte e fatte proprie tutti i grandi editori!!! Perché hanno cambiato idea in corsa? Perché si sono accorti tutti che amazon stava rischiando di fare saltare il banco per tutti.

b. La nostra posizione non è anti-liberista. Al contrario, è anti-oligopolista. Vuole garantire parità e pluralità di accessi a un mercato che tende sempre di più a chiudersi e a restringersi. Io sono tutto meno che un “protezionista”, in fatto di libri e di idee. Sono sempre stato convinto che, nel nostro campo, il mercato, alla lunga, sia il solo vero giudice del valore culturale di un libro. Ma il problema sta in quelle due paroline: “alla lunga”. Il ciclo sempre più corto del libro in libreria snatura proprio l’effetto di concorrenza, deforma il mercato, si pone come una barriera di accesso alla pluralità e alla qualità dell’offerta editoriale.

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luglio 25, 2011

perché la legge sul libro non va contro i lettori


[questo articolo è stato pubblicato su l’Unità il 21 Luglio 2011]

di Gaspare Bona

Questa mattina è stata approvata con l’ultimo passaggio al Senato la Leggi Levi sul prezzo del libro, che regolamenta gli sconti che le librerie e gli altri rivenditori al dettaglio possono fare al consumatore finale sul prezzo di copertina fissato dall’editore. La legge entrerà in vigore dal 1° settembre.

In estrema sintesi la legge limita al 15% lo sconto che le librerie, comprese quelle on-line, possono fare ai loro clienti e vieta alle librerie di fare delle promozioni (in altri settori merceologici si chiamerebbero saldi) sui loro stock, se non quando si verificano condizioni assai stringenti (libri pubblicati da più di venti mesi e che non siano stati movimentati da sei mesi).
Le promozioni possono essere proposte solo dagli editori, che sono tenuti a offrirle con le stesse condizioni a tutte le librerie. Questo passo si è reso necessario per un motivo di equità, dato che i principali gruppi editoriali sono proprietari anche di intere catene di librerie e dunque spesso le librerie indipendenti erano tagliate fuori dalle promozioni. Inoltre le promozioni fatte dagli editori non sono permesse durante il mese di dicembre, non possono essere ripetute nell’arco dell’anno solare e non possono superare lo sconto del 25%. Queste limitazioni cercano di ridurre lo squilibrio fra grandi gruppi editoriali – quelli in grado di fare promozioni – e l’editoria indipendente, in genere di piccole o medie dimensioni.

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dicembre 11, 2010

13 dicembre. Milano. Riunione AIE.

de i Mulini a vento

Caro amico editore,

i Mulini a vento sono un gruppo di editori indipendenti italiani che negli ultimi mesi ha cercato di sensibilizzare attraverso una serie di eventi, convegni, comunicazioni, stampa e attraverso questo blog, gli editori e i librai indipendenti, i professionisti del settore editoriale, e le istituzioni (a partire dalle associazioni di categoria come AIE e ALI), riguardo le politiche di sconto e le politiche legislative sul libro.

Intorno al loro primo appello, i Mulini a vento hanno raccolto centinaia di amici editori, librai, intellettuali, lettori.

Lunedì 13 ci sarà la riunione dell’AIE a Milano. Le questioni in gioco sono fondamentali a cominciare dalla legge sul prezzo del libro e dalle modifiche allo statuto AIE.

Dobbiamo essere in tanti.

Dunque, se sei un socio AIE ma non hai intenzione di partecipare alla riunione di lunedì a Milano, (ci) firmeresti una delega a rappresentarti?

La delega, firmata e con il timbro dell’editore, va spedita entro lunedì 13 alle 9 al numero di fax 02 79 89 19.

Per tutte le notizie riguardanti i Mulini a vento, le iniziative, le discussioni, gli aggiornamenti, i contatti, visita il nostro blog.

novembre 19, 2010

commento alla reazione del Presidente Aie

di Anita Molino [presidente di Fidare – Federazione italiana degli editori indipendenti]

Il Senato sembra aver accolto, seppure parzialmente, l’appello di una buona parte del mondo editoriale italiano e ha fortemente limitato il potenziale distruttivo della legge Levi, così come era stata licenziata dalla Camera. Gli sconti nelle campagne promozionali hanno finalmente un tetto – il 33% – e i periodi per le promozioni sono stati ridotti a 4 mesi non consecutivi, dagli 11 che erano.

È un significativo passo in avanti nella giusta direzione, e non possiamo che rallegrarcene. Ma l’Aie, nella persona del suo Presidente, Polillo, ha reagito molto duramente. A suo dire questa nuova versione danneggerebbe tutti gli operatori del settore editoriale, e i modo particolare i piccoli editori. Inoltre “il mondo dell’editoria libraria non si riconosce nel nuovo testo licenziato dal Senato”.

Mi sembra essenziale limitare di molto la portata e il significato di questi commenti. Innanzitutto possiamo dire che Polillo parla a nome, oltre che proprio, di una (una!) associazione editoriale, associazione che è lungi dal rappresentare “il mondo dell’editoria libraria”. Sappiamo anche che una indagine sull’effettivo parere dei singoli associati condurrebbe a sorprese inaspettate… inaspettate per Polillo forse, perché gli editori indipendenti medio-piccoli sanno invece molto bene la devastazione che le legislazioni ultraliberiste provocano nel settore editoriale. Gli esempi e la storia in campo internazionale non mancano e basterebbe studiare gli esempi positivi (Germania, Francia, ecc) e quelli negativi (Gran Bretagna, USA, ecc) per avere un quadro chiaro delle dinamiche che si instaurano.

Davvero stupisce come si possa deformare la realtà fino a questo punto: deve essere ben chiaro che in genere gli operatori indipendenti (editori e librai) – ma anche molti gestori di librerie di catena, oltre che il mondo culturale in generale – erano assolutamente contrari alla legge Levi e salutano con favore l’importante miglioramento operato dal Senato.

[l’immagine in apice viene da qui]

ottobre 25, 2010

12 Ottobre 2010, ore 12. Audizione.

Il 12 ottobre 2010 alle ore 12 la VII commissione permanente  (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport) del Senato, impegnata nella discussione sulla legge sul prezzo del libro, ha convocato in audizione un gruppo di editori e librai indipendenti per illustrare la posizione di tutti coloro che vogliono fortemente che questa legge sia modificata.

Alle undici, la stessa commissione aveva ascoltato in audizione il presidente dell’AIE Marco Polillo, il presidente dell’ALI Paolo Pisanti e Rodrigo Dias, già presidente ALI e titolare della Libreria Croce (Roma).

Il gruppo che si presentava per la proposta di modifica della legge era composto da Alessandro Alessandroni, (Libreria Altroquando, Roma), Ginevra Bompiani (edizioni nottetempo), Marco Cassini (minimum fax), Daniela Di Sora (Voland edizion), Carmine Donzelli (Donzelli editore), Mattia Formenton (Il Saggiatore), Domenico Pellicanò (Presidente delle Librerie Coop), Antonio Sellerio (edizioni Sellerio). Mancavano purtroppo, perché il loro treno da Torino era stato bloccato, Anita Molino (presidente di Fidare), e Rocco Pinto, (Libreria La Torre di Abele, Torino).

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settembre 20, 2010

visto si stampi

di Geca Spa

Siamo tipografi. Ogni giorno stampiamo libri di tanti editori, molti dei quali indipendenti. Abbiamo l’opportunità di vedere da vicino quanta passione e quanta fatica c’è dietro la pubblicazione di ogni nuovo titolo. Ed anche per questo crediamo che la legge Levi sia profondamente sbagliata, nel misura in cui sembra ignorare questo immenso sforzo. Condividamo, sosteniamo e diffondiamo il vostro appello.