Posts tagged ‘antonio catricalà’

novembre 8, 2010

L’attuale impossibilità di competere

In merito alla relazione del Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà sul DL Levi.

di Riccardo Campino [libraio]

Chi conosce la reale situazione italiana del mercato del libro che, in quanto a concentrazione, non è (ahinoi!) equiparabile a quella di nessun altro Paese sviluppato, al punto da configurare una vera e propria situazione di oligopolio, con pochissimi gruppi editoriali che occupano in posizione dominante tutti i passaggi della filiera libraria, si sarà probabilmente stupito come me nel leggere le conclusioni a cui approda la relazione che il Presidente dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, ha presentato pochi giorni fa alla Commissione cultura del Senato, nell’ambito delle audizioni per l’esame del DL Levi sulla disciplina del prezzo dei libri.

Il dott. Catricalà infatti, dopo aver riconosciuto che nell’ambito del settore librario “La pluralità e la diversificazione dell’offerta assumono un ruolo determinante, che deve essere tenuto in debita considerazione, nel momento in cui si disciplinano questi mercati, allo scopo di evitare l’eccessiva concentrazione e l’inaridimento delle fonti.”(pag.3), anziché invitare ad una correzione del provvedimento in esame al Senato, al fine di agevolare una maggior pluralità dell’offerta libraria, termina la sua relazione sollecitando il Parlamento ad ampliare ulteriormente il periodo delle promozioni, estendendole a tutto l’anno (il DL Levi prevede l’esclusione del mese di dicembre), oltre a suggerire un’ulteriore riflessione sull’opportunità di mettere una limitazione agli sconti dei libri venduti a mezzo internet.

In sintesi, anche ad una lettura non troppo minuziosa della relazione Catricalà, la cura da lui proposta per guarire il male, risulta in evidente contraddizione con le buone intenzioni dichiarate all’inizio.

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novembre 6, 2010

Il limite serve per tutelare l’editoria

di Ernesto Ferrero

[da Il Sole 24ore 5 Novembre 2010]

Tra i compiti specifici di un’Autorità c’è quello di favorire un mercato quanto più possibile concorrenziale, che comportando una riduzione dei prezzi finisce per avvantaggiare il consumatore. Questo sano principio, mai abbastanza applicato, trova a mio avviso nell’editoria libraria una singolare anomalia. La legge sul libro attualmente in discussione parrebbe aggirabile con una certa agilità (su queste tecniche siamo imbattibili).

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novembre 6, 2010

Concorrenza e pluralità

de I Mulini a Vento

[Questo intervento è in risposta all’intervento di Antonio Catricalà davanti alla VII Commissione Permanente del Senato il 3 Novembre scorso]

Abbiamo letto l’intervento di Catricalà, presidente dell’Antitrust, con stupore. Sostiene Catricalà che il libro non è una merce come tutte le altre perché “è essenzialmente un veicolo di diffusione della cultura e, per tale ragione, la sua funzione non può essere apprezzata sulla base di meri fattori quantitativi oggettivamente misurabili”. Siamo d’accordo al 100%. Continua però Catricalà: per garantire il pluralismo delle voci bisogna garantire la sopravvivenza di piccoli attori indipendenti, quindi non si può privarli di uno strumento di promozione come lo sconto. Siamo sgomenti: è vero esattamente il contrario! Lo sconto possono permetterselo solo due tipi di editori/librai: chi ha grossi volumi o chi ha grandi margini. Ovvero grandi gruppi editoriali, grandi catene e supermercati. L’unico modo per garantire al tempo stesso la concorrenza e la pluralità è mettere paletti agli sconti, di modo che la concorrenza possa tornare a giocarsi sui prezzi di copertina. (per saperne di più sul funzionamento e le origini del prezzo fisso).

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