Archive for gennaio, 2011

gennaio 16, 2011

arrotondamenti?

di Marco Zirotti [Libreria Atlantide – libreria indipendente dal 1993]

Abbiamo ricevuto qualche settimana fa un elenco di 28 pagine di aumenti prezzo per l’editore Mondadori (circa 30 titoli per pg.) da gennaio 2011, ampi “arrotondamenti” ben oltre l’inflazione (da 8,5 a 9 euro e similari). Giusto per recuperare i grossi margini concessi alle catene e ai più grossi del settore, e prendere… un poco in giro il consumatore, che è però contento delle periodiche campagne di sconto, o degli abbassamento prezzi on line…grazie!

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gennaio 15, 2011

pronti alla resa

di Loredana Lipperini [da La Repubblica 14 gennaio 2010 e da Lipperatura]

Settecentoventi ore, trenta giorni. I più pessimisti dimezzano a quindici. In Italia, il ciclo vitale di un libro equivarrebbe a una meteora. Negli ambienti editoriali se ne parla da diverso tempo: all’inizio dell’autunno furono i piccoli editori del Festival di Belgioioso a denunciare che l’esistenza di un romanzo o di un saggio stava diventando effimera come quella di una farfalla: se entro un mese non vende, si restituisce all’editore. Le cause? “Troppa offerta, ma soprattutto poco curata: occorre più attenzione a quello che si pubblica, la quantità non è negativa di per sé – sostiene Paolo Pisanti, presidente dell’Associazione Librai Italiani- Comunque, sessantamila novità l’anno sono una cifra incredibile rispetto a qualsiasi categoria merceologica, e senza soluzione di continuità. Un pasticcere sa che ci sono i momenti più impegnativi, come il panettone a Natale e la colomba a Pasqua. Noi non abbiamo pause. Non possiamo far altro che sostituire le quasi-novità con altre novità”. Tutto, dunque, si giocherebbe nell’arco di una manciata di giorni: non è troppo poco? “No. Perché per fare spazio ai nuovi arrivi abbiamo bisogno di liberare i magazzini, e prima ancora di passare dalla vetrina al banco e dal banco allo scaffale: ci sono tempi tecnici, e tempi finanziari. I pagamenti all’editore avvengono mediamente a novanta giorni. Se voglio fare un’operazione economicamente valida, devo vendere i libri prima di pagarli, ma in tempi così brevi è difficilissimo. Dunque, diventa antieconomico tenere un libro che stenta a decollare più di venti-trenta giorni: se fosse possibile pagare solo quello che si vende, o avere termini di pagamento più lunghi, le cose andrebbero diversamente. Infine, i numeri sono cresciuti troppo. Quindici anni fa un best-seller vendeva centomila copie: oggi, per essere tale, deve venderne un milione. Favorire un gruppo ristretto di autori danneggia il pluralismo della diffusione: sembra un paradosso, ma l’Italia non è il paese dei best-seller”.

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gennaio 11, 2011

lettera di inizio anno

Cari amici editori, librai e lettori,

scusateci se durante le feste non vi abbiamo dato notizie. È un momento molto delicato, perché tutti sono in vacanza, ghiotti e distratti. Ora ci affrettiamo a farlo prima che gli eventi ci colgano alla sprovvista. Prima di partire avevamo scritto una lettera a Marco Polillo, presidente dell’AIE, che qui di seguito pubblichiamo.

Caro Polillo,

ci ha fatto molto piacere partecipare alla recente Assemblea straordinaria dell’AIE (venendo così incontro alla sua specifica richiesta, avanzata più volte, di discutere alcuni argomenti, e in particolare la disciplina del prezzo dei libri, in seno all’Associazione).
In particolare ci ha fatto molto piacere sapere che uno dei punti nodali del dibattito degli ultimi mesi, vale a dire la preoccupazione di un vastissimo gruppo di editori circa la ripetibilità delle campagne promozionali che eccedano il limite imposto dal testo Levi, sia solo frutto di un malinteso, e che il testo Levi intende effettivamente limitare a (nelle sue parole all’Assemblea) “trenta giorni l’anno, non ripetibili” le campagne promozionali che eccedano il limite del 15%.

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gennaio 9, 2011

Schiffrin: modello o bersaglio?

[Con questo articolo prosegue la discussione su Il denaro e le parole di André Schiffrin, cominciata con un articolo di Cesare de Michelis su Il Sole 24ore al quale aveva risposto Ginevra Bompiani su questo stesso blog. In calce all’articolo di Filippo La Porta pubblichiamo la lettera di Daniela Di Sora (Voland) a Il Sole 24ore riguardo l’articolo di de Michelis]

di Filippo La Porta [da Left 7 gennaio 2011]

Qualcuno ritiene che il capitalismo, nonostante contraddizioni, sprechi, etc., resti pur sempre il modo migliore per produrre una merce? Gli consiglio di leggersi Il denaro e le parole di André Schiffrin (Voland, trad. di Valentina Parlato), un libro affilato, essenziale, sul mondo dell’editoria oggi, a dieci anni dal “classico” Editoria senza editori…. La diagnosi di Shiffrin è inesorabile: Ovunque è crisi, anche perché solo un’editoria fatta di case editrici indipendenti, più piccole e diversificate, “avrebbe senz’altro resistito meglio” dei grandi gruppi (che come Random House realizzano ormai solo titoli con previsioni di vendita superiori a 60.000 copie!). Paradossalmente la concentrazione delle librerie, incoraggiata dagli editori, accentua la crisi: le catene americane (Barnes & Noble), che rifiutano libri le cui vendite non siano sicure, rischiano di soccombere (da noi alcune catene espongono un titolo in vetrina per 10.000 euro!). Per riprendere l’interrogativo iniziale ecco un caso in cui sicuramente (direbbe Totti) si dimostra che il capitalismo (il profitto) non è il modo più efficiente di fare qualcosa.

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gennaio 6, 2011

nuovo anno e legge sul prezzo del libro

da domani i nuovi aggiornamenti di cui vi diamo una anticipazione, pubblicando, una email di Riccardo Plenzich [libraio] al nostro profilo facebook il 1 gennaio 2011

Perchè non scrivete sul blog cosa stà facendo il Ministero dello sviluppo economico?

Il senatore ASCIUTTI (PdL), correlatore sul disegno di legge n. 2281, recante disciplina del prezzo del libro, riferisce su un incontro testè svolto, unitamente al correlatore Vita, con i rappresentanti dell’Ufficio legislativo del Ministero per lo sviluppo economico. Tale Dicastero ha infatti condizionato il proprio parere favorevole al trasferimento del testo alla sede deliberante all’accoglimento di due modifiche: il ripristino del comma 3 dell’articolo 2 nel testo approvato dalla Camera dei deputati e la piena liberalizzazione del prezzo di vendita dei libri per corrispondenza e on-line. Al riguardo, rammenta le ragioni che avevano condotto la Commissione unanime a modificare il comma 3 dell’articolo 2, manifestando perciò insoddisfazione per l’eventuale ripristino del testo a suo tempo licenziato dall’altro ramo del Parlamento. In proposito riferisce peraltro di una certa disponibilità del Ministero per lo sviluppo economico a trovare una mediazione.

Dopo aver espresso forti perplessità sulla seconda modifica richiesta, osserva conclusivamente che, nel caso non si trovi un accordo con il Governo per il trasferimento alla sede deliberante, resta la possibilità di portare il provvedimento all’esame dell’Assemblea. [qui il documento integrale]

segnaliamo inoltre la pagina facebook di Libraionline – piccoli librai alla riscossa, sulla quale si discutono le strategie di resistenza delle librerie indipendenti.