Posts tagged ‘editori’

luglio 1, 2013

libri e iva

[Comunicato Stampa AIE]

in allegato il documento sull’impatto economico per il settore librario.

Un ripensamento sull’aumento dell’IVA sui prodotti culturali. È quanto chiede con forza il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo con una lettera inviata al Premier Letta per “un opportuno emendamento del Governo, o un atteggiamento meno ostile di fronte ad iniziative parlamentari volte a ricercare un’adeguata soluzione” rispetto alla previsione di un incremento dell’Iva dal 4 al 21% per tutti gli abbinamenti editoriali, non solo in riferimento ai gadget ma anche ai beni che integrano e sono di complemento ai libri e periodici e sono pertanto funzionali al loro utilizzo.

“Nel settore librario – prosegue Polillo nella lettera – ciò significa colpire soprattutto i contenuti digitali innovativi allegati ai libri. I prodotti più colpiti sono i libri educativi (libri scolastici, universitari, sussidi come dizionari o enciclopedie) che spesso hanno un’estensione digitale: eserciziari, approfondimenti, simulazioni di laboratorio virtuale, ecc.; i libri per bambini – spesso accompagnati da audio-letture –; quelli professionali o preziose operazioni culturali basate sul multimediale (si pensi ai testi teatrali accompagnati dal video di una rappresentazione). La misura è, quindi, per noi, semplicemente incomprensibile, perché illogica e contraria a una serie di obiettivi politici che il Governo da lei guidato ha assunto. In primis, contraddice il suo personale impegno: “mai più tagli alla cultura”, così come “contraddice l’impegno a favore del digitale nella scuola e nell’università”.

Le ricadute? Molto importanti per l’industria editoriale ma anche per i consumatori: il provvedimento, se passasse, comporterebbe un maggiore onere medio sull’insieme del prodotto con abbinamento di circa il 6%. Ciò significa prezzi più alti, in particolare per i libri di scuola e per bambini, e un’ulteriore caduta della domanda, che vanificherebbe anche gli obiettivi di gettito.
“Non si sta chiedendo alle imprese culturali un sacrificio marginale – ha concluso Polillo nel suo testo al Premier -, necessario in tempi difficili per far quadrare i conti dello Stato. Le si sta colpendo ingiustificatamente e illogicamente senza che da ciò possa derivare un beneficio per alcuno, e men che meno per i conti pubblici”.

febbraio 10, 2011

folies d’encre

7 novembre – Centre Culturel Français

[Di seguito il verbale dell’incontro, organizzato da SlowBook che si è tenuto a Torino tra il libraio francese della libreria Folies d’encre, Jean Marie Ozanne (libraio ed editore), e alcuni librai indipendenti piemontesi. Ci sembra una bella testimonianza sull’opportunità della legge Lang]

Da piccolo volevo fare il pompiere, lo psicanalista o il libraio. Ho scelto forse il meno remunerativo dei tre mestie- ri ma non il peggiore. Ho deciso di aprire la mia libreria a Montreuil, nella periferia Est, di Parigi perché sono cre- sciuto lì, nel département 93, famoso per essere il quartiere rosso e uno dei più poveri di Parigi. Oggi in questo quar- tiere esistono 7 librerie indipendenti e 5 di queste sono Folies d’Encre. Quando Jérôme Lindon, il fondatore delle Editions de Minuit, ha saputo che aprivo una libreria a Montreuil mi ha chiesto se in quella zona cisì degradata qual- cuno sapeva leggere. Io gli ho risposto : Sono tutti cretini, come me d’altronde, e quindi faremo una libreria di cre- tini per cretini. Non avevo scelta bisognava fare una libreria aperta alla città e al mondo. Ho iniziato con una libre- ria di 45 m2, poi sono passato a 120 m2 e oggi Folies d’encre è di 300 m2. Con me lavorano 10 persone e due apprendisti, di fronte alla libreria c’è infatti la scuola per librai, di cui sono diventato presidente, che richiede che i suoi studenti facciamo un apprendistato.

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dicembre 17, 2010

un sogno, un augurio?

di Gaspare Bona [Blu edizioni]

Cari Mulini,
ho trovato in una resa il libro riprodotto nella foto allegata.

Ho pensato al brutto anatroccolo, a Calimero il libro a prezzo intero. Ho pensato alla solitudine di quel libro così bollato. Poi mi son detto, questo è un segno. Presto i nostri libri non avranno più bisogno della stella gialla. Presto vendere un libro a prezzo di copertina tornerà di moda. Grazie ai Mulini a vento, cento, duecento, mille. E con questo mi sembra di nuovo possibile fare gli auguri a tutti gli editori e librai italiani, piccoli e meno piccoli, per un 2011 di riscossa per il libro, per la lettura e per la cultura.