Posts tagged ‘riccardo campino’

novembre 8, 2010

L’attuale impossibilità di competere

In merito alla relazione del Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà sul DL Levi.

di Riccardo Campino [libraio]

Chi conosce la reale situazione italiana del mercato del libro che, in quanto a concentrazione, non è (ahinoi!) equiparabile a quella di nessun altro Paese sviluppato, al punto da configurare una vera e propria situazione di oligopolio, con pochissimi gruppi editoriali che occupano in posizione dominante tutti i passaggi della filiera libraria, si sarà probabilmente stupito come me nel leggere le conclusioni a cui approda la relazione che il Presidente dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, ha presentato pochi giorni fa alla Commissione cultura del Senato, nell’ambito delle audizioni per l’esame del DL Levi sulla disciplina del prezzo dei libri.

Il dott. Catricalà infatti, dopo aver riconosciuto che nell’ambito del settore librario “La pluralità e la diversificazione dell’offerta assumono un ruolo determinante, che deve essere tenuto in debita considerazione, nel momento in cui si disciplinano questi mercati, allo scopo di evitare l’eccessiva concentrazione e l’inaridimento delle fonti.”(pag.3), anziché invitare ad una correzione del provvedimento in esame al Senato, al fine di agevolare una maggior pluralità dell’offerta libraria, termina la sua relazione sollecitando il Parlamento ad ampliare ulteriormente il periodo delle promozioni, estendendole a tutto l’anno (il DL Levi prevede l’esclusione del mese di dicembre), oltre a suggerire un’ulteriore riflessione sull’opportunità di mettere una limitazione agli sconti dei libri venduti a mezzo internet.

In sintesi, anche ad una lettura non troppo minuziosa della relazione Catricalà, la cura da lui proposta per guarire il male, risulta in evidente contraddizione con le buone intenzioni dichiarate all’inizio.

read more »

Annunci
settembre 27, 2010

Meglio questa legge che nessuna legge… ma senza ipocrisie

di Riccardo Campino

Personalmente sono lieto che finalmente si sia aperto un vero dibattito sulla fatidica legge sul prezzo del libro e plaudo i Mulini a Vento per essersene fatti promotori.

Da molti anni questa materia sembra interessare solo qualche addetto ai lavori, senza rendersi conto che i suoi effetti si ripercuotono (e si ripercuoteranno ancor di più in futuro) sulla pluralità dell’offerta culturale del nostro Paese.

L’aver coinvolto scrittori, intellettuali, editori e librai indipendenti nella sottoscrizione di un appello che chiede a gran voce un ulteriore approfondimento del disegno di legge in discussione in Parlamento (E NON IL SUO ANNULLAMENTO), la reputo un’azione democratica e civile e non vedo in tutto ciò alcun gesto di disubbidienza o di insubordinazione alle decisioni già prese dai vertici delle categorie di editori e librai.

Peccato solo che tutto ciò sia avvenuto con estremo ritardo e per di più alla vigilia dell’approvazione di una nuova normativa che punta a porre un primo piccolo argine alla giungla in cui ci troviamo ad operare da troppo tempo.
A questo proposito tutti dobbiamo riconoscere il grande impegno profuso dall’On.le Ricardo Levi in questi ultimi anni, nel farsi da promotore in Parlamento delle istanze di editori e librai, sollecitando gli stessi a giungere ad una proposta di legge condivisa da sottoporre alle Camere.

read more »

luglio 25, 2010

la battaglia degli sconti

di Simonetta Fiori [La Repubblica — 12 luglio 2010]

Mercoledì arriverà alla Camera la nuova legge sul prezzo del libro che se da un lato limita al 15 per cento gli sconti sul costo di copertina – provvedimento che finalmente ci avvicina a Francia, Germania e Spagna dall’ altro sostanzialmente invalida questa regola consentendo agli editori di promuovere campagne promozionali per undici mesi all’ anno – non oltre trenta giorni e non a dicembre – senza alcun tetto di sconto. Un paradosso legislativo, che ragionevolmente suscita la protesta e il malumore delle voci indipendenti – si veda qui accanto la lettera firmata dagli editori dissenzienti – ma che viene difeso dall’ Associazione degli editori e dall’ Associazione dei librai in nome del principio “meglio una brutta legge che nessuna legge”. «Nessuno di noi è contento», interviene il presidente dell’ Ali Paolo Pisanti, «ma questo è il massimo che siamo riusciti a ottenere nell’ estenuante trattativa con i grandi gruppi». Di fatto quella su cui converge l’ accordo politico (dopo l’ approvazione in Commissione alla Camera proseguirà il suo iter al Senato) è una legge che contraddice se stessa, tutelando ben poco i librai e gli editori indipendenti, come riconosce lo stesso Riccardo Campino, fondatore a Orvieto di un’ importante Scuola per librai e titolare di due librerie da cinque anni in franchising con Mondadori. «La legge può essere aggirata in molti modi», ammette Campino, che pure si richiama alla posizione ufficiale dell’ Ali.

read more »