Archive for ottobre, 2010

ottobre 30, 2010

da Le Chat Pitre

di Laurence Tutello [Présidente des librairies spécialisées jeunesse]

Vous avez tout mon soutien c’est la survie des librairies italiennes, la création éditoriale qui en dépendent. En France notre loi va fêter ses 30 ans, il n’y aurait pas autant de librairies indépendantes aujourd’hui si cette loi n’avait pas été votée et appliquée.

ottobre 30, 2010

blog, blog, blog

Editoria. Dalla parte dei Mulini a vento [lacittàdisotto.org Laboratorio sociale – 17 Ottobre 2010]
Chi decide cosa leggiamo? [turismoassociati.it – 24 Ottobre 2010]
Prezzo del libro e crisi dell’editoria [studio83.splinder.com – 29 Ottobre 2010]
Libri, la trappola della legge Levi [ilmegafonoquotidiano.it – 30 Ottobre 2010]

ottobre 27, 2010

da Marcos y Marcos

[pubblichiamo un passaggio della lettera inviata da Claudia Tarolo e Marco Zapparoli di Marcos y Marcos a commento della discussione in Senato del 12 Ottobre scorso. Il testo integrale della lettera si trova sul profilo facebook di Marcos y Marcos]

(…) Il fatto che i Senatori Franco Asciutti – che rappresenta la maggioranza – e Vincenzo Vita – che rappresenta l’opposizione – abbiano recepito l’emergenza di questi punti, ci pare significativo e
incoraggiante. Quanto gli editori stranieri ci hanno confermato nel dibattito alla Fiera di Francoforte, all’inizio di ottobre, sottolinea una volta di più quanto una buona Legge convenga davvero a tutti.
Antoine Gallimard lo ha ribadito chiaro e forte: inizialmente, i grandi editori francesi erano contrari, ma hanno goduto per primi, quindi ammesso, gli effetti benefici di una Legge economicamente
equilibrata. Anche in Italia tutti dovrebbero riconoscere che una buona Legge difende gli interessi e la salute economica non solo dei cosiddetti “piccoli” editori, ma di tutti gli attori di un settore così fragile e al tempo stesso così rilevante – culturalmente e socialmente – come quello del libro. (…)

ottobre 25, 2010

12 Ottobre 2010, ore 12. Audizione.

Il 12 ottobre 2010 alle ore 12 la VII commissione permanente  (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport) del Senato, impegnata nella discussione sulla legge sul prezzo del libro, ha convocato in audizione un gruppo di editori e librai indipendenti per illustrare la posizione di tutti coloro che vogliono fortemente che questa legge sia modificata.

Alle undici, la stessa commissione aveva ascoltato in audizione il presidente dell’AIE Marco Polillo, il presidente dell’ALI Paolo Pisanti e Rodrigo Dias, già presidente ALI e titolare della Libreria Croce (Roma).

Il gruppo che si presentava per la proposta di modifica della legge era composto da Alessandro Alessandroni, (Libreria Altroquando, Roma), Ginevra Bompiani (edizioni nottetempo), Marco Cassini (minimum fax), Daniela Di Sora (Voland edizion), Carmine Donzelli (Donzelli editore), Mattia Formenton (Il Saggiatore), Domenico Pellicanò (Presidente delle Librerie Coop), Antonio Sellerio (edizioni Sellerio). Mancavano purtroppo, perché il loro treno da Torino era stato bloccato, Anita Molino (presidente di Fidare), e Rocco Pinto, (Libreria La Torre di Abele, Torino).

read more »

ottobre 25, 2010

[questo intervento è stato pubblicato, in forma ridotta, sul terzo numero di Alfabeta2]

di Ginevra Bompiani

Cari amici di Alfabeta,

La legge sul prezzo del libro, che è ora in discussione alla Commissione Pubblica Istruzione e Beni Culturali del Senato, sta sollevando grandi contestazioni fra editori, librai, lettori e scrittori indipendenti. La legge sancisce uno sconto massimo del 15% per tutti i libri, novità comprese, e poi lo vanifica permettendo agli editori promozioni illimitate della durata di un mese per undici mesi l’anno (salvo il Natale). L’effetto è la trasformazione delle grandi librerie in out-let, mentre le piccole chiudono una dopo l’altra.

La nostra proposta è di ridurre queste promozioni a due mesi l’anno, uguali per tutti, come avviene per ogni prodotto commerciale. Questo ridarebbe al libro, oggi ridotto a merce d’occasione, il suo statuto e il suo valore.

Invece di ripetere le nostre ragioni, preferiamo farvi sentire qualcuna delle voci che hanno aderito al blog leggesulprezzodellibro.wordpress.com.

read more »

ottobre 24, 2010

dalla rete

Dialogo Tv [Video – 8 Ottobre 2010]


Corriere Veneto [20 Ottobre 2010]

ottobre 14, 2010

rapporto sullo stato dell’editoria

Rapporto sullo stato dell’editoria 2010 a cura dell’AIE.

Tag: , ,
ottobre 12, 2010

la salvaguardia dell’autonomia

COMUNICATO STAMPA

Editoria: Mediacoop, la proposta di legge sul prezzo dei libri suscita molte perplessità

Roma, 8 ottobre 2010 – È attualmente in discussione al Senato in seconda lettura, la proposta di legge (C 1257) Levi che affronta il problema del prezzo dei libri e le politiche commerciali del settore dell’editoria. Il testo definito alla Camera solleva molte perplessità e preoccupazioni nel settore e, per certi versi, risulta riduttivo. Da un lato non affronta alcuni nodi per certi versi decisivi quale, ad esempio, il settore distributivo che risulta sempre più costoso e concentrato in poche mani; dall’altro lascia ancora sullo sfondo, irrisolte, le difficoltà in cui soprattutto la piccola e media impresa si sta dibattendo per l’aumento dei costi di produzione.

read more »

ottobre 12, 2010

il prezzo del libro

di Tonino Bozzi [ex presidente ALI]

Premessa: semplificazione e complessità.

1. La distribuzione moderna tende alla semplificazione. Ne sono manifestazioni evidenti l’accorpamento delle merceologie in un’unica grande superficie e la concentrazione delle vendite sui prodotti ad altissima rotazione. Sembra essere una conseguenza della semplificazione anche la concentrazione e la riduzione del numero dei produttori.

2. Nella tendenza alla semplificazione è essenziale l’assenza di regole troppo stringenti. Stiamo parlando di licenze, orari di vendita e, naturalmente, di regime dei prezzi.

3. L’unico limite alla totale libertà sembra essere l’interesse collettivo dei consumatori: di qui le regole restrittive della libertà quali regolamentazione dei saldi, pubblicità dei prezzi, trasparenza delle provenienze e via dicendo.

4. Il mercato dei libri è invece per sua natura complesso: abnorme il numero dei titoli, abnorme il numero dei produttori, abnorme il fatto che una larga parte del mercato sia sottratta alla scelta del consumatore. Per inciso, tale complessità sembra essere un indicatore del livello culturale di un paese: è massima in Germania e minima in Ciad.

5. Dunque il problema è, a suo modo, semplice: si tratta di decidere quale sia l’interesse collettivo dei consumatori per quanto riguarda il mercato dei libri. Se esso coincide con la semplificazione, è giusto che esso sia libero, come gli altri. Se invece la complessità è un vantaggio, sia pure per la società e non per il singolo, occorrono regole e controlli adeguati per garantirla.

read more »

ottobre 10, 2010

L’ultima frontiera dell’omologazione – una risposta a Levi

de I Mulini a Vento [Il Manifesto – 9 Ottobre 2010]

Ieri l’onorevole Ricky Levi è intervenuto sul Manifesto in difesa del progetto di legge sulla disciplina del prezzo del libro che porta il suo nome. Quello che all’apparenza sembra il pacato rimbrotto del buon padre di famiglia che spiega al figlio inesperto (Valentino Parlato e alcune centinaia di editori e librai) come stanno veramente le cose per consentirgli “di costruire la propria opinione su basi solide e reali”, contiene a nostro avviso alcune fondamentali imprecisioni e omissioni. Tali imprecisioni e omissioni invalidano il suo ragionamento, ed è dunque opportuno che siano portate alla luce in modo che davvero il lettore possa formarsi un’opinione.

Intanto l’onorevole Levi pare ignorare che è in atto un movimento che ha raccolto intorno all’appello lanciato dal gruppo di case editrici indipendenti che va sotto il nome di Mulini a vento centinaia di adesioni di editori e librai (si vedano i nomi e i contributi sul blog leggesulprezzodellibro.worpress.com). È dunque per lo meno impreciso dire e ripetere che la proposta di legge “ha trovato il sostegno della stragrande maggioranza degli operatori, grandi e piccoli, librai ed editori, del settore librario”. Di fatto è un tentativo di far valere il principio di autorità a sostegno di un ragionamento fallace.

read more »