Posts tagged ‘liberalizzazioni’

dicembre 11, 2014

punto e a capo?

Error

[da public policy – 11 dicembre 2011]

Abolire il limite massimo del 15% di sconto applicabile sui libri, fissato dalla legge Levi del 2011. È questa – a quanto si apprende – una delle norme contenute nella bozza del disegno di legge sulle liberalizzazioni e sulla concorrenza, su cui il governo è al lavoro. Di conseguenza verrebbero aboliti i commi 3 e 4 dell’articolo 2 della legge Levi che, rispettivamente, permettevano una deroga alla regola del tetto massimo agli sconti per il mese di dicembre e permettevano una sconto massimo del 20% in occasione di eventi particolari come manifestazioni o fiere.

Dunque la vendita dei libri tornerà ad essere soggetta alle norme in materia di vendite promozionali, di saldi di fine stagione e di disciplina del settore della distribuzione commerciale previste dal decreto 223/2006 e dalla legge 248/2006. La legge Levi è stata varata nel 2011 a seguito di una campagna portata avanti, in particolare, dai piccoli e medi editori e dalle librerie indipendenti che denunciavano la concorrenza – definita “sleale” – portata avanti dai grandi gruppi editoriali e dalla grande distribuzione con grandi campagne di sconto sui libri. (Public Policy)

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gennaio 18, 2012

lettera aperta di un libraio al presidente Monti

di Paolo Deganutti [Libreria Luigi Einaudi Trieste, membro del Comitato di Presidenza Nazionale dell’ ALI (Associazione Librai Italiani)]

Trieste, 11 Gennaio 2012

Signor Presidente,

Sul Corriere della Sera di oggi lei dichiara:”Da sempre lavoro perché l’ Italia somigli il più possibile alla Germania”. L’ ammirazione per il mondo tedesco è condivisibil… e, a mio parere, particolare per la confinante Austria – con cui Trieste ha storici legami – dove, pur essendo un piccolo paese privo di poderoso apparato industriale, si è sviluppata un’ economia sociale di mercato a cui si è saputo unire il rispetto per la tradizione.

Nei suoi viaggi europei lei avrà certamente visitato le librerie tedesche. E avrà notato che in Germania e Austria non viene praticato alcuno sconto sui libri perché è vietato per legge ( in Francia e Spagna lo sconto massimo consentito è del 5%). Ciò nonostante “ I giovani tedeschi amano leggere “ come titolava il quotidiano economico Italia Oggi del 7 gennaio riportando una autorevole ricerca, non solo, ma “quasi nessuno di loro sceglie l’e-book” elettronico ma preferisce la carta. In Italia invece, dove da anni si sono introdotte nel mondo del libro tecniche di marketing da supermercato con sconti e offerte speciali a raffica, i giovani leggono molto poco e i lettori sono addirittura calati mentre restiamo da anni al terz’ultimo posto in Europa quanto a lettura di libri nonostante le superofferte.

Come professore di economia ha certamente ben presente la stretta correlazione fra indice di lettura di un paese e il suo PIL ed è per questo che paesi importanti come Germania, Francia, Spagna, Austria hanno severamente regolamentato gli sconti sul mercato del libro ritenuto strategico per consentire lo sviluppo di una rete di librerie indipendenti, garanzia di diffusione della cultura e di pluralismo.

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