Posts tagged ‘chicago-blog’

agosto 2, 2011

libera iniziativa non monopolio in mano a pochi /2

di Valentino Castelli [Libreria Pane e Vino, Chiavari (GE)]

un’altra risposta al post di Serena Sileoni pubblicato su Chicago-Blog Innanzi all’approvazione parlamentare della nuova legge sull’editoria, a coloro che credono sia necessario ed auspicabile che il mercato librario rimanga libero non resta che appellarsi all’autorità del Presidente della Repubblica. Vi invitiamo a sottoscrivere e a diffondere quanto più possibile questa petizione

Ho letto con passione e attenzione la questione della legge sul libro e una ridicola petizione lanciata su internet che la riguarda.

Con stupore scopro che la promotrice della petizione contro la legge sul libro è tale Serena Sileoni. Questa signora è addirittura uno dei due direttori editoriali della casa editrice LIBERILIBRI (alla stessa stregua, molti di quei signori/e che hanno firmato il vergognoso appello al nostro Presidente della Repubblica lavorano, con varie funzioni, per questa casa editrice).

vedere link e provare per credere: http://www.liberilibri.it/contatti.php

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luglio 26, 2011

libera iniziativa non monopolio in mano a pochi /1

di Sergio Micoli [Libreria Nero su Bianco di Trieste]

in risposta al post di Serena Sileoni pubblicato su Chicago-Blog Innanzi all’approvazione parlamentare della nuova legge sull’editoria, a coloro che credono sia necessario ed auspicabile che il mercato librario rimanga libero non resta che appellarsi all’autorità del Presidente della Repubblica. Vi invitiamo a sottoscrivere e a diffondere quanto più possibile questa petizione

Gentile Signora,

1) il mercato del libro è sempre stato sottoposto alla legge del mercato e quindi mi sembra assurdo parlare di perdita della libertà causata dalla legge.

La libera concorrenza è stata fino ad oggi di fatto aleatoria in quanto solo chi possedeva grandi mezzi economici era in grado di partecipare al bailamme dei mega sconti, e gli altri chiudevano la loro Libreria.

2) Libera iniziativa non monopolio in mano a pochi.

3) Ritenere che il libro non sia un bene primario e ridurlo alla stregua di un pacchetto di chewig gum è assurdo.

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