non tenete le ricevute dei libri acquistati

E-se-scontrini-e-fatture-fossero-deducibili-l-evasione-fiscale-sarebbe-vinta_h_partb

di Alberto Garlini [scrittore e curatore di Pordenonelegge]

Non tenete le ricevute dei libri acquistati, non serve più. La detrazione fiscale sui libri, una delle poche cose buone del governo Letta, è stata emendata. Dopo le promesse, ci eravamo per qualche mese illusi che il 19% del costo dei libri potesse essere detratto, dando in questo modo una boccata d’ossigeno al sistema editoriale e librario. Ma non è andata così.

Adesso, la legge emendata, modificando la dicitura «persone fisiche e giuridiche» con «esercizi commerciali che effettuano la vendita di libri al dettaglio» favorirà solo le librerie e nemmeno tutte, ma solo quelle che sceglieranno di applicare alla clientela lo sconto del 19%, e cioè le grandi catene. Insomma, oltre al danno, la beffa.

Tutto questo avviene in un momento in cui le piccole librerie sono sempre più in difficoltà e la biodiversità editoriale sembra soccombere. L’emendamento mi sembra il segnale più chiaro che dei libri, del loro valore, della loro necessità, direi, non frega niente a questa classe politica. Cosa davvero paradossale, quando, a livello di immagine, i politici ultimamente preferiscono farsi intervistare in una libreria, o dopo la presentazione di un libro.

In fondo non sarebbe difficile migliorare la situazione, basterebbero pochi soldi, l’argent de poche di un qualunque ministero. E basterebbe seguire l’esempio francese, che ha una rete di librerie fenomenali e un tessuto di lettori informati. Basterebbe prendere la legge Lang e copiarla, e basterebbe concedere qualche mutuo agevolato ai piccoli librai indipendenti, come si concedono a tante altre categorie, non sempre produttive. Niente di stratosferico. Perché alla fine chi sceglie di aprire una libreria fa una scelta di passione, e chi fa una scelta di passione è solito lavorare come un matto e non lamentarsi.

Ma si sa che l’ideologia contiene sempre il suo rimosso, e che la contraddizione manifesta non è mai la vera contraddizione. Ragioniamo per semplificazioni successive, fino a quando la realtà ci sfugge.

Una piccola libreria nel centro storico di una città è necessaria quanto la statua di Garibaldi, o il duomo o il palazzo municipale.

Annunci

One Comment to “non tenete le ricevute dei libri acquistati”

  1. è confortante leggere queste parole….ma non vengono raccolte da nessuno, ben altre forze decidono quel che quei pochi lettori rimasti dovranno desiderare leggere

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: