un colpo andato a segno

de i Mulini a Vento

Cari amici,

editori, librai e lettori, la legge sul prezzo del libro, con le modifiche proposte dai Mulini a Vento è passata ieri 2 Marzo in Aula al Senato. Questa è una grande vittoria, anche se non abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo. Le modifiche apportate sono comunque molto importanti e ancora più importante è stato dimostrare che una legge nazionale non si può fare ascoltando soltanto la voce dei potenti.

I punti che siamo riusciti a ottenere sono i seguenti:

1. È stato fissato un tetto di sconto alle promozioni proposte dagli editori del 25%
2. 15% sconto massimo per le vendite nelle librerie tradizionali e on-line
3. non reiterabilità delle campagne di promozione che dovranno essere diversificate nel corso dell’anno
4. l’ultimo punto dell’accordo: verifica della legge entro un anno dalla sua applicazione, deve essere proposto dal governo e quindi non è ancora inserito nella legge

Questa vittoria dimostra che il sostegno reciproco che editori e librai indipendenti si sono dati ne ha fatto una forza rappresentativa e capace di farsi ascoltare.

La prossima volta faremo centro.

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11 Responses to “un colpo andato a segno”

  1. Chiedo scusa ma mi è sfuggita una cosa: “non reiterabilità delle campagne di promozione che dovranno essere diversificate nel corso dell’anno” che significa? Si possono fare tutte le promozioni che si vogliono basta che abbiano un nome diverso?
    Comunque mi sembra una bella vittoria. Vediamo tra un anno.

    • Esatto, basta cambiare nome alla promozione e ogni mese hai il 25% di sconto su tutti i libri che vuoi. Non mi sembra un gran risultato…

  2. La mia proposta per le librerie vale comunque, anche con questo risultato. Laruccia Alina, Libreria Eleutera di Turi(BA)

  3. …Non mi sembra un gran risultato, in particolare per un gruppo che proponeva come “linea di compromesso uno sconto che vada dal preferibile 5% all!appena accettabile 15%, novità escluse, purché le promozioni siano limitate, come per ogni altro prodotto commerciale, a due mesi l!anno”. Se questa era già una linea di compromesso, quella che si profila come legge che cos’è?

  4. Mi rincuora il fatto che tra un anno se ne riparlerà. Per ora ci dobbiamo accontentare.

  5. Ora tocca a noi librerie indipendenti. La mia proposta: un libraio eletto per ogni regione che tratti gli acquisti dei libri direttamente con le Case Editrici, in modo da evitare passaggi con distributrori poco onesti che si prendono tutto il guadagno e ci lasciano solo le spese. I libri saranno quindi acquistati per nome e per conto delle librerie rappresentate: Si accettano proposte e consigli.
    Naturalmente io mi candido per la Regione Puglia, che è la mia regione. Alina Laruccia, Libreria Eleutera di Turi(BA).

  6. Certo, si poteva fare di più, soprattutto in considerazione di quella che è la legislazione di altri paesi europei (Francia e Inghilterra) sull’argomento. Ma tra il nulla e questo, molto meglio questo. Ad ogni modo, tra un anno si farà il punto della situazione…

  7. Di nuovo, ha ragione Alina Laruccia. I distributori antidiluviani sono il problema. Se avessimo una distribuzione minimamente efficace saremmo molto più forti, piccoli editori come librai, nei confronti della cosiddetta distribuzione organizzata. E’ sempre, sempre, sempre un problema di software.

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