noi certo siamo piccoli, ma…

di Angelo L. Pirocchi [Libreria Militare & Edizioni Libreria Militare]

Cari Colleghi e Amici,

come sapete, le Edizioni Libreria Militare non condividono la politica degli sconti selvaggi e scriteriati posta in essere da Amazon.it per lanciare il nuovo sito.

Abbiamo ottenuto, vista la mancanza di volontà di Amazon.it di sottoscrivere un impegno a mantenere il prezzo invariato, di far eliminare i nostri volumi dal loro catalogo, a tutela degli altri operatori del mercato e dei clienti che in passato hanno comprato i ns prodotti a prezzo pieno.

E’ vero che ci sono operatori italiani che sotto le feste usano la leva sconto per fare fatturato e per raggiungere (costi quel che costi) gli obbiettivi prefissati, ma almeno hanno la delicatezza di approvvigionarsi dei libri in anticipo. E’ troppo semplice piantare le bandierine dello sconto su tutto, acccaparrarsi i clienti, ma non tirare fuori un euro e ordinare solo a ordine ricevuto.

Alleghiamo qui di seguito uno stralcio della nostra diffida, che spiega più distintamente i motivi del ns agire:

[…..A tal riguardo, Vi informiamo che non condividiamo in ALCUN modo questa politica commerciale, per i seguenti motivi:

a) è dannosa a lungo termine per l’intero settore, perchè non può far altro che far lievitare i prezzi dei volumi (in modo tale che i guadagni dell’editore rimangano costanti)

b) è irrispettosa, al limite della concorrenza sleale, degli altri attori presenti sul mercato, in ispecie le librerie tradizionali, che consideriamo il canale privilegiato di vendita e lo stesso editore, che non pratica nè desidera praticare alcuno sconto al pubblico

c) è svilente se non denigratoria per i prodotti dell’editore, che ritiene il proprio prodotto talmente valido da non aver bisogno di logiche da super-market per poterlo vendere

d) è tesa a ingenerare nel cliente l’idea che gli altri operatori, non praticando determinati prezzi, siano scorretti

e) è sostanzialmente una promessa di vendita che non potrete mantenere, in quanto mancando il ns accordo, non è nostra intenzione fornirVi alcun volume

A nostro avviso il Vs comportamento appare, oltre che discutibile per i motivi sopra esposti, giuridicamente sanzionabile, secondo diversi profili, dalla normativa vigente]

Se volete intraprendere la stessa strada, che noi riteniamo della correttezza e della tutela a lungo termine del mercato (appare evidente che i prezzi dei libri aumenteranno di quel tanto che permetterà di assorbire lo sconto, colpendo le piccole realtà indipendenti e i consumatori meno capaci di usare le nuove tecnologie), siamo a Vs disposizione per darvi indicazioni sulle modalità.

Un’altra iniziativa che adotteremo, a partire da gennaio, sarà di minimizzare gli ordini nei confronti degli editori che stanno collaborando con Amazon e di usare criteri molti più rigidi per rese e condizioni di sconto e pagamento.

Noi certo siamo piccoli, ma confidiamo che anche altri operatori del settore ci seguiranno su questa strada, e quando i librai smetteranno di finanziare gli editori e gli editori si troveranno nelle avide fauci di un solo gigantesco cliente (ci sono ns editori stranieri per cui Amazon rappresenta il 50-60% di fatturato) questi ultimi si accorgeranno dell’errore e di essersi venduti la libertà per un piatto di lenticchie.

Se così non sarà, ci rimetteremo, ma almeno potremo dire di averci provato e di non aver ceduto alle logiche del super market in campo culturale.

Vedremo poi se questa volta l’Associazione Librai, sempre pronta ad appiattirsi sulle posizione delle grandi realtà (vedasi DDL Levi), questa volta saprà reagire (visto che le stesse sono fortemente toccate da questo exploit). Al momento, un desolante silenzio, a cui fa eco quello dell’Associazione Editori.

Cordiali saluti a tutti e i ns migliori auguri di Buone Feste.

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7 commenti to “noi certo siamo piccoli, ma…”

  1. Condivido la vostra iniziativa, tutte le case editrici che aderiscono ai Mulini a vento dovrebbero eliminare i loro titoli da Amazon e grande distribuzione.
    Vi ringrazio perchè aprire il computer e leggere il vostro post mi ha rallegrato la mattina.
    Buon lavoro e Buone feste.
    Alina Laruccia
    Libreria Eleutera di Turi(BA)
    libreria INDIPENDENTE

  2. Evviva, un plauso al coraggio, ed all’onestà nei confronti della totalità dei clienti. Spero siano imitati da tutti gli Editori.

  3. L’ho postato anche sulla pagina dedicata alle Librerie indipendenti di Milano; vediamo cosa salta fuori:
    http://www.facebook.com/home.php#!/pages/Milano-Citta-di-libri-Milano-Citta-di-librai/115480531801777

    Angelo L.Pirocchi
    Edizioni / Libreria Militare Milano

  4. Cari colleghi, anch’io ho chiesto ad Amazon di togliere i miei titoli. vediamo cosa rispondono… Il mio problema è che ho un distributore a livello nazionale che ovviamente fornisce anche certi grossisti, che sappiamo essere fornitori di Amazon. Non è dunque possibile non fornire fisicamente Amazon, ma spero che accettino la mia richiesta di essere tolti dal loro catalogo. Se così fosse, invito tutti i piccoli editori che credono in questa battaglia, a fare altrettanto!! Senza contare che, come ho già avuto modo di dire, la scontistica di Amazon, ha scatenato tutti gli altri, che si sono lanciati a loro volta in una scontistica a dir poso selvaggia.
    Buon lavoro a tutti.
    Crtistina

  5. Il mondo, e con esso il mercato, sta cambiando.
    Il problema non è uscire da Amazon ma uscire o meno dalle attuali configurazioni del mercato.
    Se i vecchi canali distributivi non sono piu’ sostenibili, è normale che entrino in difficoltà.
    Amazon è solo il prodotto di una congiuntura epocale che andrà avanti, in una forma o nell’altra, anche se se ne boicottano le manifestazioni speficiche.

    Il problema di fondo è che i libri, così come i CD musicali, da tempo circolano a prezzi non piu’ appetibili per il lettore, in relazione al loro valore percepito. E’ un problema di percezione equa o iniqua dei prezzi da parte dei lettori, non di Amazon.

    Chi per primo capisce, sconti o non sconti, qual è ad oggi il minimo prezzo sostenibile a cui il cliente è disposto a comprare, vince la battaglia. Soprattutto se ristruttura le dinamiche della distribuzione attorno a questo concetto, come fa Amazon.

    Non credo che arroccarsi su posizioni anti-liberiste e parlare di concorrenza sleale servirà a risolvere il problema.
    Occorre invece guardare in faccia la nuova configurazione del mercato e saperla padroneggiare.
    Anche a costo di fare i salti mortali o cambiare business.

  6. Direi che questa assurda manovra mi farà solo comprare più libri su bookdepository e amazon.com….certo saranno libri in lingua straniera ma in questo modo migliorerà il mio inglese.
    Voi dite che i prezzi dei libri si alzeranno con gli sconti forti, eppure all’estero non è così. Basta anche a vedere i catalogi di amazon.com o bookdepository che cercano di applicare il prezzo più basso possibile, e i prezzi degli hardcover non si sono alzati troppo in questi anni, anzi le edizioni in paperbook hanno prezzi più bassi che in Italia! Se si persegue la strada di non volere sconti e promozioni la soluzione sarà semplice: lettori forti come me (che leggono decine di libri l’anno) compreranno in inglese.

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