da oggi i Mulini a vento non sono più sei, ma cento, duecento, mille…

… sono trecento le case editrici firmatarie, più di cento le librerie, che rappresentano quindi migliaia di professionisti della cultura che in queste librerie e case editrici lavorano, e con il loro lavoro culturale oltre a far progredire il paese mantengono le proprie famiglie.

Senza tutti voi, la vostra adesione, i vostri consigli e commenti, il vostro appoggio, non avremmo potuto batterci fino a oggi per migliorare questa legge.

Se ci riusciremo, anche in minima parte, sarà grazie a tutti noi. Se non ci riusciremo, continueremo a batterci, con lealtà, solidarietà e determinazione.

Magari, alzando il tiro!

[l’immagine in apice viene da qui]

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2 commenti to “da oggi i Mulini a vento non sono più sei, ma cento, duecento, mille…”

  1. alziamo il tiro. la frase giusta finalmente, ci stanno massacrando, diciamo alto e chiaro che un libro veicola idee , che non è solo un oggetto commerciale, non ci facciamo intimidire da quelli che ci raccontano che 11 promozioni l’anno sono più utili alle librerie e agli editori indipendenti delle 4 proposte de i mulini a vento. Che gli sconti sui libri per favorire il consumatore è un falso problema. Che i libri avrebbero un prezzo inferiore se i grandi editori non dovessero calcolare anche il ricarico per lo sconto. Che i libri costerebbero meno se si evitassero molte copertine inutilmente cartonate colorate e splendenti se ci fosse anche in questo un po’ più di sobrietà. Faccio un esempio scontato , lo so, ma guardate i libri francesi sui quali lo sconto raggiunge al massimo per legge il5%. E ancora il libro è l’unico oggetto commerciale , diciamolo pure, che viene messo in vendita già con lo sconto. E poi ancora con la cultura SI MANGIA, CIOè NOI CI VORREMMO MANGIARE, ma con la cultura appunto, se ci fosse consentito Lucia Re

  2. Ho aderito, credo, ma con riserva. La riserva è che se non siamo noi professionisti della lingua scritta a riformulare i rapporti con i poteri, non so chi potrebbe farlo. Per fare ciò, le deleghe devono essere chiare e revocabili. Dico questo in piena fiducia, ma questo strumento informatico, WORDPRESS, è rozzo come una zappa col manico rotto. Propongo di usarne un altro, PHPBB, disponibile gratuitamente. Il disegno di legge lo dobbiamo scrivere noi, non farlo fare ad altri. La rappresentatività di AIE, ALI, Levi e simili è tutta da dimostrare. Se si parte bene attrezzati e consapevoli si può fare strada, altrimenti no.

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