perché aderisco

di Walter Manzoni [WLM edizioni]

Gentilissimi,

nonostante a volte faccia promozioni smodate pur di vendere qualcosa, aderisco alla proposta di modifica della legge in discussione, poiché è ingiusto che il meccanismo degli sconti favorisca pochi gruppi editoriali.

Ritengo però che vi siano alcuni altri gravi problemi nel mercato del libro.

Questi quelli che ho riscontrato:

1) I librai indipendenti, se da un lato sono più disponibili ad accettare di dare spazio a libri di editori indipendenti, dall’altro pagano i libri agli editori indipendenti (nonostante il vantaggio della fornitura diretta) fino a 6 mesi dopo che la vendita è stata rendicontata e fatturata, fino a 1 anno da quando hanno ricevuto in deposito un libro.
Ciò compromette l’attività del piccolo editore.

2) I distributori offrono contratti con pagamenti del venduto a 7 mesi dopo la fornitura.
Come può un piccolo editore acquistare quote di mercato se paga la stampa dei libri a due mesi e viene a sua volta pagato molti mesi dopo l’uscita di ciascun libro?

3) Un libraio o un distributore che acquisti e paghi i libri subito (anziché riceverli in conto deposito) assumendosi parte del rischio (anche se in cambio la legge stabilisce il diritto al rimborso dopo resa) non l’ho ancora visto.

4) I librai indipendenti o di catena, molto spesso, anziché prendersi la briga di ordinare un libro che non hanno all’editore, mandano a casa il cliente scontento, solo perché il libro non è subito a disposizione tramite il distributore o il grossista da cui si rifornisce. Una piccola casa editrice emergente, che già ha difficoltà ad essere presente in libreria, causa le piccole tirature, anche se riesce a raggiungere l’utilizzatore finale, non riesce spesso a vendergli il libro attraverso le librerie.

5) Gli italiani hanno una paura eccessiva dello strumento internet e acquistano mal volentieri libri con questo strumento.

Per un piccolo editore emergente vi è in Italia un numero di ostacoli da superare veramente alto. In Italia il mercato del libro è davvero malato, e non solo a causa del comportamento dei grandi gruppi editoriali.

Poi viene anche l’assurdo: il lettore che si lamenta del rischio che in Italia sia limitata la biodiversità della cultura, ma che, anziché sostenere gli editori indipendenti acquistando i loro libri direttamente in internet o insistendo con i librai, permettendogli di crescere, non compra i libri dei piccoli editori perché non li trova in tutte le librerie d’Italia. Questo lo affermo per esperienza diretta (probabili clienti che mi contattano, ma che alla prima difficoltà rinunciano all’acquisto).

Oltre a inserire il nominativo di WLM fra le case editrici che aderiscono alla richiesta di modifiche al progetto di legge in discussione ora al Senato, Vi prego di inserire un articolo che contenga quanto sopra riportato. Chissà che qualcuno non mi dia qualche utile suggerimento per come sopravvivere e crescere nel mercato italiano.

Cordiali saluti

Walter Manzoni
WLM EDIZIONI

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One Comment to “perché aderisco”

  1. siamo contenti di averla al nostro fianco in questa battaglia, le sue osservazioni sono giuste ma sarà estremamente difficile strappare anche solo un mese di promozioni in meno…
    dds

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