ci scrive [Enrico Pandiani]


Sono prima di tutto un lettore, dopo viene lo scrittore. Se questa legge dovesse passare anche al Senato, entrambi sarebbero colpiti in maniera molto pesante. Il lettore perché gli verrebbero negate le libertà fondamentali di scelta e di informazione, lo scrittore perché rischierebbe di trovarsi asservito a un sistema molto più grande di lui e che non potrebbe in alcun modo controllare. Ci sono già troppe cose negative in questo paese, cose che sfuggono alla sorveglianza e al diritto di scelta del cittadino. Facciamo in modo che la libertà di decidere della propria cultura non sia una di queste.

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2 commenti to “ci scrive [Enrico Pandiani]”

  1. Si incontrano solo grandi amici su questo blog e di questo me ne vanto grandemente.
    Al di là di ogni facile e magari giusto vittimismo librario, il punto centrale, il punto di fondo è proprio quello toccato da Enrico, la salvaguardia della libertà di scelta. Siamo un paese dichiaratamente di analfabeti, nel senso che 6 italiani su 10 dichiarano di non leggere nemmeno un libro l’anno, questa pseudo legge farà in moodo che anche quei 4 su 10 non possano continuare a scegliere cosa leggere… Una legge come questa appiattirà l’offerta, già davvero da paese del terzo mondo, unificherà il gusto verso il basso e soprattutto non aggiungerà nessun nuovo lettore, semmai, ciclicamente, creerà quanche nuovo consumatore occasionale… Ma poi del resto non è più facile produrre per un mercato non in grado di scegliere, e mantenuto ad arte in questo stato, piuttosto che sottoporre ad un mercato consapevole e maturo le proprie scelte, un mercato che torni nuovamente in grado di decretare o meno il valore di ciò che si è pubblicato ? Non ho 100 anni, non ne ho ancora 40 , ma non posso che pensare che anche solo 10/15 anni fa esisteva una consapevolezza critica nel mercato, che esisteva la sacrosanta possibilità che il successo di un libro fosse decretato dal pubblico e non dalla capacità di fare marketing di chi l’aveva prodotto, della capacità di sparpagliare, ri-fatturandosi, in ambiti di proprietà i libri stessi, di occupare, nel vero senso della parola, tutti gli spazi disponibili dall’etere alla carta stampata, peridoci, quotidiani, radio… per cosa per poi dirci che il libro ha sfondato… Cosa , chi, quando ? 22 giorni lavorativi la giacenza media di una novità libraria.
    Quindi cari scrittori, producete, producete, producete
    Comunque grazie e splendida la foto
    Nicola
    Libreria L’Angolo Manzoni

  2. Nicola, è una foto veramente figa, l’ha fatta un fotografo con i controfiocchi 😉

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