libreria indipendente dal 1993

di Libreria Atlantide

la questione sul prezzo del libro andrebbe affrontata con un più ampio progetto di promozione della lettura, che veda coinvolti le istituzioni, gli editori e le librerie, e rivolto a tutti i cittadini, da 0 a 99 anni. Un Paese senza adeguati indici di lettura rischia di fare la fine che stiamo facendo, non ha speranze sul piano sociale ed economico.

Detto questo, la legge non porta sostanziali novità ad un settore dove tutti fanno di tutto: sconti promozioni regali e gadget, che non fanno altro che appiattire il panorama culturale favorendo i grandi gruppi, e alla fine non favoriscono il consumatore, visti gli aumenti praticati dagli editori sui prezzi dei libri, aumenti di certo non neutralizzati da sconti e promozioni.

(A tal proposito è stato da poco pubblicato in Francia un interessante documento, presentato al Ministro della Cultura, riguardante l’andamento del mercato del libro in relazione agli effetti della Legge Lang, che ha sancito il prezzo fisso del libro. Analizzando la situazione di 24 Paesi, il relatore conclude che “Non è utile riformare la Legge Lang” , perchè non ha condotto ad un rincaro dei libri, ha permesso la pluralità della proposta culturale, favorendo in definitiva l’innovazione dell’intero settore editoriale.

Trovate qui il rapporto:

SITUATION DU LIVRE, Évaluation de la loi relative au prix du livre et Questions prospectives : Hervé GAYMARD / Rapport à la Ministre de la Culture et de la Communication

http://www.culture.gouv.fr/culture/actualites/rapports/rapport_gaymard.pdf

In Italia, invece , posso citare un rapporto di Liber (http://www.liberweb.it/index.html):

Prezzo medio dei libri per ragazzi, 2007: 10,8 euro

Prezzo medio dei libri per ragazzi, 2008: 11,71 euro

Fonte rapporto 2009 di Liber)

Solo una legislazione seria come quella in vigore in Francia o Germania può contribuire a creare un mercato maturo, rispettoso delle diversità culturali e che sia terreno fecondo per lo sviluppo delle idee.

un cordiale saluto
marco zirotti

libreria atlantide
via mazzini 93 – castel san pietro Bo
Libreria indipendente dal 1993

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One Comment to “libreria indipendente dal 1993”

  1. Il “Corriere della sera” in data 20 luglio, ha organizzato un lancio gratis del giornale, nell’ambito di un’operazione di promozione alla lettura.
    E’ stata senza dubbio un’operazione apprezzabile, una scelta felice, però… non una parola dall’autorevole giornale è stata spesa sulla legge che può risultare dannosa per tutto il settore legato al libro.
    Qualche giorno fa la Camera ha approvato la “legge Levi” per l’editoria che fissa un tetto di sconto sui libri del 15% prevedendo contemporaneamente, e in modo contraddittorio, anche la possibilità di promozione tutto l’anno, dicembre escluso.
    A prima vista sembra una legge che ci allinea ai paesi europei, ma in realtà nasconde insidie che non tarderanno a farsi sentire.
    E’ chiaro che, se tale legge sarà approvata senza modifiche anche al Senato, rappresenterà per le librerie indipendenti. grandi e piccole, un danno enorme, e per molte addirittura ne determinerà la chiusura.
    E’ l’ennesimo regalo fatto alle grandi case editrici, alle librerie loro collegate, e ai grossi centri commerciali in grado di spuntare e, di conseguenza, offrire sconti più alti e/o di ammortizzare i costi sui grandi numeri.
    La promozione alla lettura richiede, soprattutto nei riguardi di bambini e ragazzi, esperienza, capacità di sollecitare in infiniti modi e con mille accorgimenti il “virus” della pagina scritta.
    Questo fine si può raggiungere allineando solo sugli scaffali dei vari supermercati libri al 30% o al 50% di sconto?
    No, decisamente no!
    Si rischia di allontanare ancora di più i giovanissimi dalla lettura, o di trasformarli, ancora una volta, ancora di più, in consumatori delle offerte di opere sostenute da costose campagne pubblicitarie.
    A subirne le conseguenze saranno le piccole realtà editoriali e le piccole librerie indipendenti che svolgono un prezioso ruolo nella diffusione del libro.
    La scomparsa delle librerie indipendenti avrà un effetto boomerang su un settore nevralgico della cultura, poichè anche da un punto di vista strettamente economico il loro venir meno inciderà negativamente sulla catena di distribuzione e di conseguenza, in particolare, sulle piccole e medie case editrici, spesso le più interessanti e innovative del settore.
    Inoltre in una prospettiva di più lungo termine si può concretamente prevedere una lotta, a colpi di sconti e promozioni, fra le grandi case che azzererà ogni concorrenza che punti sulla qualità dell’offerta e su un rapporto più diretto con il pubblico.
    Ma queste operazioni di marketing faranno veramente aumentare il numero dei lettori?
    Le indagini statistiche ci dicono di no. I lettori aumentano, guarda caso, in Germania, in Spagna, in Francia, paesi che prevedono il prezzo fisso o al massimo il 5% di sconto.
    Credo sia doveroso riflettere su tutto ciò e attrezzarsi a una lotta civile contro una legge pericolosa.

    Lia Tino per “L’angolo delle storie”
    Libreria laboratorio
    Via Fosso S. Lucia, 4-Avellino

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