scegliete i libri, non gli sconti

di Ginevra Bompiani

Un’altra cattiva legge è passata. Con silenziosa arroganza, la legge sul prezzo del libro, deprecata dai suoi stessi difensori (secondo l’idea nata chissà dove che ‘una cattiva legge è meglio di nessuna legge’), è passata il 14 luglio in commissione alla Camera. Questa legge finge di arginare, ma in realtà ufficializza, la trasformazione del libro in merce d’occasione e delle librerie in spazi di promozioni commerciali. Qualsiasi prodotto del mercato viene messo in saldo due volte l’anno, per permettere a negozi e produttori di liberarsi di merce deperibile. Il libro è stato sganciato dal mercato per poter essere svenduto undici mesi l’anno, e questo dal giorno in cui esce per tutta la sua breve esistenza. Vuol dire che il libro è considerato merce altamente deperibile, marcescibile, mai adeguata al suo valore. A detta degli autorevoli rappresentanti della cultura italiana che l’hanno elaborata, questa legge è il miglior compromesso che si poteva strappare al maggior gruppo editoriale italiano, Mondadori, e dunque al suo proprietario, presidente del consiglio. Ancora una volta i suoi interessi dettano legge. Editori e librai indipendenti di tutta Italia hanno alzato la loro voce per denunciare una legge che minaccia la loro sopravvivenza e sono rimasti inascoltati. Ora che è troppo tardi, possiamo sperare solo nei lettori: carissimi lettori, dovete sapere che la pioggia di sconti che ha investito il libro come una tempesta, privilegia i libri più commerciali dei gruppi editoriali nelle librerie di catene, per proteggerli dalla grande distribuzione nei supermercati. Dovete sapere che questi sconti, né gli editori né i librai indipendenti se li possono permettere. E che la legge fa sì che entrando in libreria siate spinti a comprare il libro più scontato e non il più interessante: quello che vogliono loro, non quello che volete voi. Perciò, cari lettori, quando entrate in una libreria, cercate i libri e non gli sconti, girate intorno alle pile delle promozioni e scoprite dietro di esse quei libri che espongono il loro modesto prezzo pieno alla vostra intelligenza prima che alle vostre tasche.

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One Comment to “scegliete i libri, non gli sconti”

  1. Scrive Ginevra Bompiani:

    “Editori e librai indipendenti di tutta Italia hanno alzato la loro voce per denunciare una legge che minaccia la loro sopravvivenza e sono rimasti inascoltati.”

    In tutti questi mesi, piccoli editori e librai indipendenti non sono stati capaci di usare la lingua scritta, che dovrebbe essere il loro strumento di lavoro, per darsi una rappresentatività effettiva ed efficace. Hanno cercato di contrapporre alla logica del piccolo gruppo di amici non romantici la logica di un altro piccolo gruppo di amici romantici. Hanno dissipato l’occasione costituita dal rialzo della TRE. Fanno uso di distributori antidiluviani, ignoranti e inefficacissmi e sembrano contenti così (e intanto Feltrinelli compra PDE). Non sono riusciti ad elaborare una teoria generale (ci si arriva solo per tentativi, non esce armata dalla testa di Giove). La lista delle occasioni perdute potrebbe essere più lunga, ma ognuno ha le sue pulci da togliersi. In privato, naturalmente. Poi in pubblico sanno solo lagnarsi di Mondadori.

    Cordiali saluti,

    Francesco Sforza

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