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maggio 28, 2011

piccoli editori a Mantova

Ritorna Piccoli editori a Mantova, il viaggio nel mondo della lettura che vede coinvolti, tutti insieme e in sinergia, editori, biblioteche, librerie e lettori. L’esposizione organizzata dal Centro Culturale Gino Baratta e dal Sistema Bibliotecario Grande Mantova vuole essere un nuovo e significativo momento per favorire l’incontro tra libro e lettore.

Nella accogliente sede della Biblioteca Baratta, la manifestazione propone una indicativa rassegna della produzione di piccoli editori di qualità, di rilevanza nazionale, con particolare riguardo all’editoria per l’infanzia e al graphic novel.

Una specifica attenzione è stata, inoltre, rivolta alle opere locali, cui viene dedicata una apposita sezione, che presenta autori e temi rilevanti dell’ambiente culturale mantovano, fonti molto spesso insostituibili per la conoscenza del nostro territorio.

settembre 20, 2010

Una legge sul libro che non considera i lettori

di Simonetta Bitasi [lettore ambulante]

Quello che colpisce sulla dannosa legge che sta per essere approvata e anche in parte del dibattito che ci gira intorno è la quasi assoluta mancanza della “categoria” che dovrebbe essere l’interlocutore privilegiato di questa legge, e cioè il popolo dei lettori. E anche di molte professionalità vicine ai lettori come per esempio bibliotecari e insegnanti. Cosa desidera chi legge? Più sconto? Più supermercati del libro? I libri alle poste o dal fruttivendolo? Il 3 x 2? No, prima di tutto desidera libertà di scelta e qualità. Qualità del lavoro editoriale che grandi e piccoli editori possiedono entrambi, qualità del servizio delle biblioteche e delle librerie che figure professionali formate possono fornire se si lascia loro fare il proprio lavoro, qualità nelle segnalazioni di lettura di chi propone e recensisce i libri, qualità nel promuovere i libri e la lettura rivolgendosi ai lettori come tali e non come meri consumatori. I lettori non sono una fauna in via di estinzione, sono una “categoria” aperta e mutevole, imprevedibile e fiduciosa, che merita rispetto e considerazione. E soprattutto il lettore merita di poter scegliere liberamente cosa leggere, senza che molti libri, più o meno buoni, questo lo deciderà poi lui, non arrivino neppure sugli scaffali delle librerie e delle biblioteche. E merita di avere di fianco degli interlocutori adeguati e motivati come librai, bibliotecari, insegnanti, recensori che al pari suo possano scegliere cosa leggere. Ecco il lettore merita di confrontarsi con chi sa cosa significa leggere. Gli estensori della legge, spiace dirlo, non lo sanno.

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