7 novembre – Centre Culturel Français
[Di seguito il verbale dell’incontro, organizzato da SlowBook che si è tenuto a Torino tra il libraio francese della libreria Folies d’encre, Jean Marie Ozanne (libraio ed editore), e alcuni librai indipendenti piemontesi. Ci sembra una bella testimonianza sull'opportunità della legge Lang]
Da piccolo volevo fare il pompiere, lo psicanalista o il libraio. Ho scelto forse il meno remunerativo dei tre mestie- ri ma non il peggiore. Ho deciso di aprire la mia libreria a Montreuil, nella periferia Est, di Parigi perché sono cre- sciuto lì, nel département 93, famoso per essere il quartiere rosso e uno dei più poveri di Parigi. Oggi in questo quar- tiere esistono 7 librerie indipendenti e 5 di queste sono Folies d’Encre. Quando Jérôme Lindon, il fondatore delle Editions de Minuit, ha saputo che aprivo una libreria a Montreuil mi ha chiesto se in quella zona cisì degradata qual- cuno sapeva leggere. Io gli ho risposto : Sono tutti cretini, come me d’altronde, e quindi faremo una libreria di cre- tini per cretini. Non avevo scelta bisognava fare una libreria aperta alla città e al mondo. Ho iniziato con una libre- ria di 45 m2, poi sono passato a 120 m2 e oggi Folies d’encre è di 300 m2. Con me lavorano 10 persone e due apprendisti, di fronte alla libreria c’è infatti la scuola per librai, di cui sono diventato presidente, che richiede che i suoi studenti facciamo un apprendistato.




