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novembre 19, 2010

i libri degli altri

di Alina Laruccia [libraia indipendente]

Gentilissima signora Ginevra, qui Alina Laruccia, Libreria Eleutera Turi (BA).

Ci siamo incontrate a perugia, in occasione del Forum del libro. Le scrivo per ringraziarla delle sue parole in occasione del dibattito sulla Legge del prezzo del libro. E per la sua tenacia. Credo sia giusto lottare per quello in cui si crede, e noi, perdoni il plurale, crediamo nei libri.

Stamattina su Repubblica ho letto l’intervento adirato e ,permetta, insensato, del Presidente AIE, che sostiene che le modifiche alla legge danneggiano i piccoli editori e le librerie:
Quali editori? E quali librerie?

Quelle che in questi giorni vendono col 40% di sconto il libro di Bruno Vespa? (che non ho in libreria e che non vorrei manco gratis, ma questo è
un mio problema).

Credo signora Ginevra che i Mulini a Vento dovrebbero continuare nel loro percorso a difesa e promozione della lettura. Diventare una struttura che sia riconosciuta da tutti, con un Direttivo, con iniziative e proposte calendarizzate. E mi piacerebbe che tra noi librerie indipendenti ci fossero più contatti, in modo da proporre strategie uniche e valide in tutta Italia, anche nel decidere e indirizzare il mercato, perchè si è indipendenti per chè si crede nei libri che si propongono.

Con tutti i rischi del caso, ma la vita intera è un rischio.
Va bene, credo di essere stata lunga, come al solito, ma i libri sono la mia vita.

La ringrazio e attendo sue.
Buona giornata.

settembre 16, 2010

gli sconti ci stanno uccidendo

di Alina Laruccia [Libreria Eleutera - Turi (BA)]

Penso che la legge sul prezzo del libro sia una di quelle schifezze che contraddistingue la nostra Nazione. Qualcuno dice che è il male minore, ma mettetevi nei panni di noi piccoli librai indipendenti. Gli sconti ci stanno uccidendo, personalmente poi sto combattendo una battaglia suicida, visto che ho pochi titoli Mondadori e ospito Case Editrici che hanno davvero a cuore i lettori. So bene che il libro non è un bene primario, molta gente fa fatica ad arrivare a fine mese, e come si fa a rinunciare al pane? Al libro sì. Credo sarebbe importante invece rivedere i costi dei libri, se proprio si vuole utilizzare lo sconto, il 5% come in Francia sarebbe l’ideale. E togliere i libri dai supermercati. Vi prego. Un libraio non è un commerciante, un libraio indipendente è una persona speciale, che ama i libri davvero…

Mi auguro che qualcuno ogni tanto decida di fermarsi in una piccola libreria, anche solo per un saluto, anche solo per dare un’occhiata. Ve ne saremo grati.

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