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altre voci
7 Responses a “altre voci”
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Sono stato libraio per quattro anni. Poi sono diventato giornalista e – guardacaso – mi sono occupato di cultura (e di libri ancora mi occupo) nei quotidiani del Gruppo Espresso dove ho lavorato per anni, a Trento, Bolzano e Belluno. Sono fortissimamente e partigianamente e convintamente dalla vostra parte. Senza librai e librerie indipendenti questo povero Paese sarà ancora più povero, condannato alla tristezza delle catene librarie e degli ipermercati. Viva i mulini a vento.
Carlo Martinelli -
Buongiorno, la soluzione ci sarebbe ed è anche di facile attuazione, ma purtroppo è ridicola.
Comunque la espongo:Si editano libri con il prezzo maggiorato del trenta percento, applicando direttamente un adesivo in copertina con la dicitura SCONTO 30%.
Poi ai libraio indipendenti lo sconto viene raddoppiato, cioè, si fa sempre ili 30% ma si consegnano due copie, cioè una è omaggio.
A tutti gli altri distributori e grossisti e cose tipo Amazon.it si fa il solito 30% senza copie omaggio.
Risolti tutti i problemi.
Alla lunga verrebbe fuori che i prezzi sono gonfiati e gli sconti fasulli, e tutte le campgne dei grandi editori o delle grandi catene sarebbero chiaramente delle finzioni.
Ricordo che uno “sconto” ha senso se e solamente se c’è chi vende e chi compra A PREZZO PIENO.
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Aderisco al Vostro appello. La cultura e l’informazione libere hanno un costo e questo costo deve essere trasparente e rappresentare una dignitosa remunerazione agli operatori. Sconti, campagne ecc. riducono il libro ad un oggetto in cui il contenuto diventa marginale. Non è il libro che io voglio.
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Cari Mulini a Vento
se verrà approvato il ddl sulla diffamazione a mezzo stampa, credo che dovremo chiudere le collane portanti della nostra casa editrice, cioè Storia, Memoria e i MINImi.
Potremo pubblicare solo fiction, con la clausola: ogni riferimento a persone ed eventi reali è puramente casuale.
La legge sulla diffamazione a mezzo stampa è una minaccia molto più grave per la libertà di stampa di qualsiasi censura o di qualsiasi legge sul prezzo del libro.
Non a caso il ddl è firmato da Maurizio Gasparri, resosi responsabile di varie iniziative che personalmente considero gravemente deleterie durante i governi degli scorsi anni. Accanto a Gasparri, tra i promotori, c’è purtroppo anche un esponente del sedicente Partito democratico, Vannino Chiti.
Propongo di inviare a quest’ultimo una lettera a nome di tutti gli editori dei Mulini a vento, chiedendo l’immediato ritiro di questo ddl, che rischia di compromettere in maniera sostanziale la libertà di espressione nel nostro paese.
Piero Budinich
Beit casa editrice

