Archivio per gennaio 18th, 2012

gennaio 18, 2012

lettera aperta di un libraio al presidente Monti

di Paolo Deganutti [Libreria Luigi Einaudi Trieste, membro del Comitato di Presidenza Nazionale dell’ ALI (Associazione Librai Italiani)]

Trieste, 11 Gennaio 2012

Signor Presidente,

Sul Corriere della Sera di oggi lei dichiara:”Da sempre lavoro perché l’ Italia somigli il più possibile alla Germania”. L’ ammirazione per il mondo tedesco è condivisibil… e, a mio parere, particolare per la confinante Austria – con cui Trieste ha storici legami – dove, pur essendo un piccolo paese privo di poderoso apparato industriale, si è sviluppata un’ economia sociale di mercato a cui si è saputo unire il rispetto per la tradizione.

Nei suoi viaggi europei lei avrà certamente visitato le librerie tedesche. E avrà notato che in Germania e Austria non viene praticato alcuno sconto sui libri perché è vietato per legge ( in Francia e Spagna lo sconto massimo consentito è del 5%). Ciò nonostante “ I giovani tedeschi amano leggere “ come titolava il quotidiano economico Italia Oggi del 7 gennaio riportando una autorevole ricerca, non solo, ma “quasi nessuno di loro sceglie l’e-book” elettronico ma preferisce la carta. In Italia invece, dove da anni si sono introdotte nel mondo del libro tecniche di marketing da supermercato con sconti e offerte speciali a raffica, i giovani leggono molto poco e i lettori sono addirittura calati mentre restiamo da anni al terz’ultimo posto in Europa quanto a lettura di libri nonostante le superofferte.

Come professore di economia ha certamente ben presente la stretta correlazione fra indice di lettura di un paese e il suo PIL ed è per questo che paesi importanti come Germania, Francia, Spagna, Austria hanno severamente regolamentato gli sconti sul mercato del libro ritenuto strategico per consentire lo sviluppo di una rete di librerie indipendenti, garanzia di diffusione della cultura e di pluralismo.

gennaio 18, 2012

Sì al libro

[Mentre in Italia, il decreto liberalizzazioni prossimo venturo, potrebbe rimettere in discussione La legge sul prezzo fisso del libro della quale i Mulini a Vento si sono fatti promotori, in Svizzera la medesima Legge sul prezzo fisso è un punto del programma politico e culturale alle elezioni dell'11 Marzo 2012. Qui l'eccellente sito]

“Sì al libro”. È con questo slogan che i fautori del prezzo unico hanno lanciato la campagna in vista della votazione dell’11 marzo. La legge che sarà sottoposta al popolo è “uno strumento di politica culturale” del quale tutti trarranno benefici.

Tre associazioni professionali di editori e librai hanno simbolicamente scelto di presentare i loro argomenti oggi a Berna in una libreria. Dal loro punto di vista la legge sul prezzo unico del libro ha tre vantaggi: favorisce la diversità culturale, sostiene la letteratura svizzera e riduce sensibilmente la maggiorazione dei prezzi dei libri importati.

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