[Ecco il testo della lettera raccomandata inviata oggi 2 febbraio 2011 al Presidente dell’AIE, con la quale Garamond annuncia la sua uscita dall’Associazione Italiana Editori. La lettera è ripresa dal blog di Garamond]
Gentile Dott. Polillo,
con la presente, in qualità di titolare e legale rappresentante della casa editrice Garamond di Roma, le comunico la nostra decisione di uscire dalla Associazione Italiana Editori.
Garamond da tempo non si riconosce più nella politica dell’Associazione e nelle modalità di rappresentare le istanze, i valori e gli interessi della specifica categoria di editori di cui Garamond fa parte, ovvero quella degli editori indipendenti ed estranei alle concentrazioni dei tre o quattro grandi gruppi, che sempre più risultano dominanti nel panorama editoriale italiano, soprattutto nel settore scuola in cui operiamo.
In particolare, rilevo la totale difformità di posizione fra quanto espresso in varie sedi da AIE e quanto noi sosteniamo, a proposito delle trasformazioni in atto nel settore dei libri di testo scolastici introdotte dalle recenti normative ministeriali sui testi digitali, ma soprattutto dai cambiamenti effettivi di pratiche di studio e acquisizione di conoscenza da parte degli studenti dei nostri giorni, che chiedono contenuti digitali e di rete più che pesanti, rigidi e costosi testi a stampa.


