Archivio per novembre 6th, 2010

novembre 6, 2010

Il limite serve per tutelare l’editoria

di Ernesto Ferrero

[da Il Sole 24ore 5 Novembre 2010]

Tra i compiti specifici di un’Autorità c’è quello di favorire un mercato quanto più possibile concorrenziale, che comportando una riduzione dei prezzi finisce per avvantaggiare il consumatore. Questo sano principio, mai abbastanza applicato, trova a mio avviso nell’editoria libraria una singolare anomalia. La legge sul libro attualmente in discussione parrebbe aggirabile con una certa agilità (su queste tecniche siamo imbattibili).

novembre 6, 2010

Concorrenza e pluralità

de I Mulini a Vento

[Questo intervento è in risposta all'intervento di Antonio Catricalà davanti alla VII Commissione Permanente del Senato il 3 Novembre scorso]

Abbiamo letto l’intervento di Catricalà, presidente dell’Antitrust, con stupore. Sostiene Catricalà che il libro non è una merce come tutte le altre perché “è essenzialmente un veicolo di diffusione della cultura e, per tale ragione, la sua funzione non può essere apprezzata sulla base di meri fattori quantitativi oggettivamente misurabili”. Siamo d’accordo al 100%. Continua però Catricalà: per garantire il pluralismo delle voci bisogna garantire la sopravvivenza di piccoli attori indipendenti, quindi non si può privarli di uno strumento di promozione come lo sconto. Siamo sgomenti: è vero esattamente il contrario! Lo sconto possono permetterselo solo due tipi di editori/librai: chi ha grossi volumi o chi ha grandi margini. Ovvero grandi gruppi editoriali, grandi catene e supermercati. L’unico modo per garantire al tempo stesso la concorrenza e la pluralità è mettere paletti agli sconti, di modo che la concorrenza possa tornare a giocarsi sui prezzi di copertina. (per saperne di più sul funzionamento e le origini del prezzo fisso).

novembre 6, 2010

il tema dello sconto

[questo intervento è stato scritto in occasione dell'audizione per la legge sul prezzo del libro davanti alla VII commissione permanente del Senato della Repubblica il 12 ottobre scorso]

di Mattia Formenton

Ringrazio questa commissione e Ginevra Bompiani che mi ha voluto qui, per l’opportunità che mi è data di poter dare un contributo alla definizione di una legge sul prezzo del libro.

Vorrei cercare di approfondire in questo mio breve intervento il tema dello sconto. Sono, infatti, convinto che le ragioni a favore di una regolamentazione dello sconto sia come tetto massimo, sia come disciplina delle promozioni non risiedano solo nella pur giusta difesa dell’editoria indipendente (qui intesa come editori e librai), ma anche nella sostanziale assenza di vantaggi per il lettore finale.

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