di Piero Cademartori e Silvia Tessitore [ZONA editrice a Simonetta Fiori il 14 Luglio 2010]
(…) la nostra casa editrice aderisce con convinzione alle proposte e alla lettera degli editori indipendenti pubblicata ieri su La Repubblica e ringrazia lei e il giornale per l’ampio risalto che ha voluto dare alla questione e alle posizioni degli editori medi e piccoli, non sempre adeguatamente rappresentate. La questione dello sconto è uno degli aspetti, forse quello più evidente, che penalizza il lavoro di tanti imprenditori e professionisti e che tende a premiare solo i grossi interessi e gruppi. La nostra posizione è quella di uno sconto – visto che sulla percentuale prevista, del 15%, pare ci sia stata un’intensa mediazione, come per altro lei ben spiega nel suo articolo – che non sia derogabile e che possa essere punto di riferimento per tutti gli operatori e non lasciato alla prevalenza delle forze in campo, a tutela degli editori, della filiera commerciale e delle librerie. Anche attraverso questi aspetti si misura il grado di salvaguardia delle diversità culturali che abitano un paese e che nel prodotto libro trovano una delle espressioni più ampie e accessibili, e quindi sosteniamo con forza che vi possano essere condizioni che non penalizzino chi ha scelto di lavorare in modo indipendente e autonomo dalle semplici logiche del profitto immediato. Restiamo a disposizione, grazie e cordiali saluti.


